DISCARICA ABUSIVA CON RELITTI NAVALI E UN’ANFORA ANTICA: DUE DENUNCE

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Un’area trasformata in discarica abusiva, con rifiuti speciali, motori marini dismessi e persino un’anfora di interesse archeologico. È quanto emerso da un’operazione coordinata dalle Procure di Macerata e Ancona, condotta dall’Ufficio circondariale marittimo di Civitanova insieme ai finanzieri del Roan di Ancona e ai tecnici Arpam.

Nel corso dei controlli gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su una ditta marchigiana specializzata nella demolizione di scafi navali. Gli accertamenti, avviati dopo il monitoraggio dei pescherecci arrivati nel porto di Civitanova per le operazioni di demolizione legate ai contributi europei Feampa, hanno permesso di ricostruire presunte irregolarità nello smaltimento dei materiali derivanti dalle demolizioni.

Secondo quanto emerso dalle indagini, componenti nautiche, carburanti e motori sarebbero stati accumulati senza la necessaria documentazione prevista dalla normativa ambientale. Durante le perquisizioni è stata individuata una discarica abusiva di circa 700 metri quadrati, con oltre 2.500 metri cubi di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi. Nell’area erano presenti anche autoveicoli, motocicli e cicli in stato di abbandono.

Tra i materiali rinvenuti anche circa 5mila litri di gasolio agevolato detenuto illecitamente e un’anfora ritenuta di interesse archeologico, ora al vaglio degli esperti. Al termine dell’operazione due persone sono state denunciate, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi sulla gestione dei rifiuti e sull’eventuale utilizzo illecito dei fondi europei destinati al settore pesca e acquacoltura.

Una risposta

  1. giorgio ha detto:

    la cosa anomala e’ che questi rifiuti accatastati in quel luogo erano presenti da molto tempo e nessuno se ne e’ mai accorto??? Questo ci fa capire come avvenga il controllo sul territorio:chiudiamo gli occhi cosi non vediamo cosa succede

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