Cresce la protesta dei residenti nella zona di via del Casone a Civitanova Marche, dove da tempo si segnalano gravi problemi di manutenzione stradale in un tratto di terra che funge da collegamento tra le Case Popolari, una palazzina a schiera e la Casa Cantoniera.
Si tratta di un passaggio quotidianamente utilizzato da decine di famiglie, ma da anni al centro di una situazione di incertezza amministrativa, con competenze che – secondo i cittadini – vengono continuamente rimpallate tra Comune e gestione degli alloggi popolari. Il risultato, denunciano i residenti, è una strada ridotta a un susseguirsi di buche e dissesti che rendono difficoltoso e poco sicuro il transito.
A peggiorare la situazione, spiegano ancora i cittadini, vi è anche l’uso improprio del tratto stradale da parte di numerosi veicoli che lo percorrono per effettuare manovre di inversione, contribuendo così all’ulteriore degrado del fondo stradale.
Nei giorni scorsi è stato effettuato un intervento di manutenzione ritenuto però del tutto insufficiente dai residenti: le buche sarebbero state riempite solo parzialmente con breccia non compattata e asfalto a freddo applicato in modo disomogeneo, senza adeguate misure di protezione o segnalazione del cantiere. Secondo le segnalazioni, il passaggio immediato dei veicoli avrebbe rapidamente compromesso quanto realizzato, riportando la situazione quasi allo stato precedente.
La protesta si concentra anche su una percezione di disparità nella gestione del territorio, con il timore che alcune zone della città ricevano maggiore attenzione rispetto ad altre. I residenti sottolineano come le tasse siano le stesse per tutti e chiedono interventi strutturali e definitivi, non semplici soluzioni temporanee.
“Non ci interessa a chi spetti la competenza – è il senso delle segnalazioni – ma vogliamo un accesso sicuro e decoroso alle nostre abitazioni”.
La richiesta finale è chiara: un intervento risolutivo che metta fine a una situazione definita ormai insostenibile.






Speriamo che con le segnalazioni e l’interesse mediatico si riesca a risolvere la situazione.
Magari risparmiando qualche spicciolo della spesa preventivata per la riqualificazione del”varco sul mare”, ritenuta da molti eccessiva, si potrebbe sistemare anche le zone periferiche meno considerate