Civitanova Marche si conferma tra i comuni con il reddito medio più alto della provincia di Macerata. Con 24.292 euro pro capite, la città rivierasca si colloca al quarto posto nella classifica elaborata da Excellera Intelligence su dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi alle dichiarazioni 2025 (anno d’imposta 2024).
Davanti a Civitanova si trovano Camerino (27.245 euro), Macerata (26.137 euro) e Belforte (24.438 euro). Subito dietro, invece, Caldarola (24.282), Recanati (24.249) e Porto Recanati (24.033). Un risultato che conferma il peso economico della città costiera, pur in un contesto provinciale che resta mediamente sotto la media nazionale (25.125 euro).
Tuttavia, il dato merita una lettura più approfondita. Il reddito medio dichiarato, infatti, non rappresenta automaticamente la ricchezza reale di un territorio, ma piuttosto quella che emerge dalle dichiarazioni fiscali.
Nei comuni ai vertici della classifica, come Camerino e Macerata, incide in modo significativo la presenza di lavoratori dipendenti legati a università, uffici pubblici, sanità e scuola. Si tratta di redditi “certi”, tassati alla fonte e quindi integralmente tracciati. Questo contribuisce ad alzare la media in maniera più evidente.
Al contrario, realtà come Civitanova Marche presentano un tessuto economico molto più dinamico e articolato, fatto di imprese, commercio, turismo e lavoro autonomo. Settori che generano ricchezza diffusa, ma che possono anche presentare margini di evasione o sotto-dichiarazione, incidendo così su una media ufficiale più contenuta.
È quindi difficile sostenere che territori come Camerino esprimano realmente un livello di benessere economico superiore rispetto a città costiere vivaci come Civitanova. Più plausibile è che i dati riflettano differenze nella composizione del reddito e nel grado di tracciabilità fiscale.
A confermare questa interpretazione è anche l’andamento della crescita: Civitanova registra un aumento del +3,7% rispetto all’anno precedente, in linea con altri centri principali, mentre i piccoli comuni dell’entroterra segnano incrementi percentuali più alti, partendo però da livelli più bassi.
In fondo alla classifica restano infatti realtà come Monte Cavallo (17.735 euro), Poggio San Vicino (18.102) e Castelsantangelo sul Nera (19.150), a testimonianza di un divario territoriale ancora marcato.
In definitiva, Civitanova si conferma tra i motori economici della provincia. Ma per leggere correttamente i numeri del reddito, è necessario distinguere tra ciò che viene dichiarato e la ricchezza effettivamente prodotta, soprattutto in contesti – come quello costiero – dove l’economia reale è spesso più vivace di quanto dicano le statistiche.






