DE VIVO SULLA NOTIZIA DELLA CONDANNA , “SI TRATTA DI UNA VICENDA STRETTAMENTE PERSONALE”

Da Livio De Vivo riceviamo e pubblichiamo:
è doveroso precisare che si tratta di una vicenda strettamente personale risalente a 10 anni fa, senza alcuna connotazione politica, e accaduta al di fuori dell’esercizio della mia funzione di consigliere comunale, carica che rivestivo all’epoca con orgoglio.
In tale vicenda non ho fatto del male a nessuno, non ho arrecato danni alla Pubblica Amministrazione e se si dovesse confrontare quello che ho fatto io con i reati ben più gravi commessi da altri esponenti politici tutt’ora presenti in Consiglio Comunale e in Giunta, credo che il confronto sarebbe impari!
Non mi pare giusto che io venga sempre additato come una persona poco rispettosa della legge. Su questo punto voglio precisare che anche la questione del simbolo della mia lista appare gonfiata ad arte: infatti, il San Marone che si vede nel simbolo della mia lista non è il patrono di Civitanova Marche, ma un omonimo monaco siriano che il mio amico Dimitri Papiri ha voluto disegnare appositamente per me. In ogni caso, anche se la Prefettura dovesse riscontrare problematiche, basterà semplicemente fare delle modifiche al logo e la situaziona sarebbe risolta, senza alcun problema di candidabilità né mia né della lista.”

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