CNA Macerata esprime forte preoccupazione per l’introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi del 30% sui prodotti europei a partire dal 1° agosto, misura che colpirebbe duramente l’economia marchigiana, basata su piccole e medie imprese.
Nel 2024, le imprese della provincia di Macerata hanno esportato merci per oltre 152 milioni di euro verso gli USA, con il settore calzaturiero in prima linea (46 milioni). Oltre alle calzature, sono a rischio anche meccanica, abbigliamento, agroalimentare e mobili.
Il presidente CNA Macerata, Simone Giglietti, sottolinea come questi dazi minaccino la tenuta di un sistema produttivo fragile, composto in gran parte da microimprese che non possono sostenere l’aumento dei costi.
CNA chiede una risposta compatta dell’Unione Europea e l’attivazione immediata di un piano nazionale per tutelare il Made in Italy.
Il presidente nazionale CNA, Dario Costantini, invoca la riapertura del tavolo a Palazzo Chigi per affrontare strutturalmente le difficoltà delle imprese esportatrici.
Tra le misure richieste: sburocratizzazione, riduzione dei costi energetici e aiuti per l’espansione verso nuovi mercati. CNA propone anche un piano straordinario per diversificare l’export, come avvenuto dopo la chiusura del mercato russo.
Le imprese marchigiane hanno dimostrato capacità di adattamento, ma ora, avverte Giglietti, serve una politica industriale forte e concreta per non disperdere il potenziale economico del territorio.






