“L’associazione Albergatori di Civitanova Marche, nella persona del suo presidente, Simone Iualè, dice NO all’imposta di soggiorno.” Un comunicato stampa per affermare la propria contrarietà alla possibile “se non certa, introduzione di tale imposta.”
“È un NO convinto – scrivono – che nasce innanzitutto dal fatto che Civitanova Marche non è una città a prevalente vocazione turistica (da vacanza), avendo il suo principale richiamo economico nel turismo AFFARI.
Si ritiene pertanto insensata l’introduzione di nuove tasse legate ad un turismo vacanziero che non è protagonista nella città e che, più probabilmente, è solo l’escamotage per assicurare introiti extra alle casse comunali.
Sarebbe quanto meno opportuno un preliminare confronto tra gli amministratori e gli addetti ai lavori, onde valutare la bontà dell’intervento che si vorrebbe fare auspicando sin da ora che dovrebbe prevalere il buon senso.
Decisioni dall’alto, oltre che avulse dalla realtà, non porterebbero alcun giovamento alla cittadina né all’economia della città.
Prima di parlare di aliquote, percentuali, deduzioni, esenzioni, e quant’altro, invitiamo l’amministrazione ad interfacciarsi con la nostra associazione, vagliando di concerto STRATEGIE, PROGETTI, INVESTIMENTI CERTI, perché il motore dell’economia non proviene dalla moltiplicazione delle imposte, ma dalla pianificazione razionale di un settore insieme a chi, ogni giorno, quel settore lo vive, lo conosce e lo rende possibile.
Le priorità oggi sono altre.
Tra le tante, sarebbe necessaria una politica seria e mirata contro l’abusivismo dell’accoglienza, altissimo a Civitanova Marche; un abusivismo che danneggia le imprese turistiche che operano nel rispetto della legge.
Evidente è che L’IMPOSTA DI SOGGIORNO sia un provvedimento dannoso per il comparto, oggi più che mai, specie per le prenotazioni già in essere e preventivi fatti, firmati ed inviati in attesa di conferma.
Il turismo, quale ne sia la natura (vacanza o business), va tutelato e non vessato con nuove inutili imposte che non rispondono alle esigenze del settore.
Si auspica pertanto un prossimo incontro con gli amministratori prima del consiglio di venerdì 9 marzo ove verrà votata la tanto discussa IMPOSTA DI SOGGIORNO.
Solo dal confronto e dalla concertazione – concludono dall’associazione – può nascere qualcosa di buono; e non solo per un settore economico, ma per tutta la comunità.”




