“UNA CORONA PER ANNIBAL CARO”, CIVITANOVA VALORIZZA LE PROPRIE RISORSE CULTURALI

annibal-caro Ampliare la conoscenza del patrimonio storico e culturale di Civitanova Marche, coprire un segmento alto dell’offerta culturale, rafforzare la dimensione internazionale della città, recuperare un elemento forte dell’identità culturale del territorio: questi gli obiettivi del progetto “Una Corona per Annibal Caro”, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Civitanova Marche.
Il civitanovese Annibal Caro (Civitanova Marche, 1507 – Roma, 1566), fu scrittore, traduttore e poeta, rimatore e commediografo. Visse tra Firenze, Roma e Napoli, e viaggiò molto in Europa, ma mantenne sempre stretti rapporti con Civitanova, in cui tornò più volte, e  con la comunità cittadina. Nei suoi ultimi anni, ritiratosi a vita privata tra Roma e Frascati, si dedicò alla traduzione dell’Eneide di Virgilio, opera per la quale è più spesso ricordato. Le sue numerose fatiche letterarie – un Canzoniere, traduzioni, centinaia di lettere, un’opera teatrale – gli valsero l’apprezzamento di Giacomo Leopardi, che nello Zibaldone elogiò il suo stile limpido ed elegante.
Il progetto “Una Corona per Annibal Caro”, ideato e realizzato dalla Prof.ssa Sabina Addamiano, esperta di marketing e comunicazione culturale, insieme al M° Marco Mencoboni, in collaborazione con l’Amministrazione civitanovese, parte dalla riscoperta di una raccolta di madrigali composta in memoria di Annibal Caro su iniziativa del nipote Giovanni Battista Caro. La raccolta, intitolata Corona della Morte del Signor Annibal Caro, fu pubblicata a Venezia nel 1568, e comprende nove sonetti di autore ignoto messi in musica da musicisti diversi. La denominazione di Corona data all’opera deriva dal fatto che ogni sonetto inizia con lo stesso verso con cui si conclude il sonetto precedente, e il nono sonetto si conclude con lo stesso verso con cui inizia il primo. Ai nove sonetti composti in forma di corona se ne aggiungono altri sei firmati da vari autori, tra cui lo stesso Giovanni Battista Caro. Tutti i testi sono musicati dai maggiori musicisti dell’epoca, chiamati a raccolta da ogni parte d’Italia.
A partire da quest’opera sono state sviluppate diverse iniziative, tra cui spicca il Corso di alto perfezionamento sul madrigale rinascimentale. Il Corso, che durerà dal 5 all’8 dicembre e si svolgerà nel SAC – Spazio Accademico Civitanovese, permetterà a 18 artisti internazionali di approfondire lo studio dell’interpretazione del madrigale rinascimentale sotto la guida del massimo specialista europeo della materia, il Prof. Diego Fratelli, e del M° Mencoboni, che da anni opera per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale marchigiano (si pensi ad esempio al Festival Cantar Lontano).
Un concerto d’archi il 7 dicembre e il concerto conclusivo del Corso l’8, entrambi alle ore 21 nella chiesa di S. Francesco e ad ingresso libero, consentiranno ai civitanovesi e al pubblico di apprezzare i risultati di questo percorso di studio, e di godere di una musica di rara bellezza. Alla parte musicale del progetto si affianca l’incontro letterario “Annibal Caro: così lontano, così vicino”, che ricostruisce la figura di Annibal Caro e la colloca nel clima culturale del suo tempo. La Biblioteca Comunale Zavatti, partner del progetto, ospiterà infatti la Prof.ssa Sabina Addamiano, il Prof. Giulio Angelucci, storico e critico d’arte, la Dott.ssa Enrica Bruni, Direttore della Pinacoteca Civica Moretti, il Prof. Pierluigi Cavalieri dell’Università di Macerata, nel pomeriggio del 7 dicembre. Pinacoteca e Biblioteca contribuiscono al progetto anche con la mostra “Annibal Caro: opere in mostra dalle collezioni civitanovesi”, allestita nella Pinacoteca Moretti dal 5 al 9 dicembre e comprendente opere di e su Annibal Caro. Al progetto collabora anche l’Azienda Speciale Teatri di Civitanova, che ha messo a disposizione la foresteria del Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta per ospitare gli allievi del Corso.
Un vero e proprio concerto di intenti e di collaborazioni, insomma, che vedrà il suo culmine l’8 dicembre sera con la consegna degli attestati finali ai partecipanti al Corso da parte di Bart Demuyt, Presidente della Casa della Polifonia di Lovanio (Belgio). Un progetto, insomma, che concorre a rafforzare la fisionomia culturale di Civitanova Marche, in una chiave di sviluppo sostenibile delle ricche potenzialità del territorio.

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