COSMARI: SI PARTE CON LA TARIFFAZIONE PUNTUALE E CIVITANOVA CHE HA SOSPESO I MICRICHIP RESTERÀ A GUARDARE

Incontro questo pomeriggio presso la sala conferenze del Cosmari sull’applicazione della tariffazione puntuale cioè’ chi più differenzia meno paga di tassa rifiuti.Dopo i saluti del presidente del CdS Ciurlanti, il Direttore del Cosmari Giampaoli ne ha illustrato i punti essenziali ai presenti, tra i quali non vi erano gli amministratori di Civitanova Marche rappresentata solo dal Dirigente Ripari. Le Marche, con una legge regionale specifica, recepiscono per prime il DM del 20 aprile 2017 sull’applicazione di detta tariffa il cui scopo è quello di premiare il cittadino virtuoso nella produzione e conferimento dei rifiuti e di penalizzare chi invece non differenzia. La ratio della legge è “chi inquina paga”. L’attuazione di questo percorso comporta tempi stretti per cui entro il 2020 si vuole fare in modo che tutti i Comuni della Regione la applichino. Attualmente i Comuni che hanno adottato Il microchip sono quelli di Castelraimondo, Monte San Giusto, Camerino, Recanati, Porto Recanati, San Severino, Urbisaglia, Macerata non per tutto il territorio. Nell’immediato, hanno dato la disponibilità a sperimentare la tariffazione puntuale i comuni di Castelraimondo e Monte San Giusto.
Civitanova che con i microchip è stata apripista ha invece con la nuova amministrazione comunale sospeso il microchip senza abbassare la tassa ai cittadini e perdendo perciò un’occasione importante per far pagare di meno chi differenzia di più’ e francamente incomprensibile questa decisione della giunta civitanovese.
Per quanto riguarda i parametri di premialità, si baseranno sulla quantità di differenziazione. Si prevede di applicare dei bonus a quei cittadini che conferiranno quantità di organico, vetro e plastica. In pratica si farà pagare meno chi più differenzia e si penalizzerà chi lo farà meno. Inoltre verranno applicate una quota fissa consistente nel numero del nucleo familiare e nei mq e una quota variabile che dipenderà dalla quantità di differenziazione ottenuta da ciascun Comune.
Il Consigliere regionale Bisonni, fra gli estensori della legge regionale, ha sottolineato che l’intento della legge è quello di invogliare i Comuni ad applicare la tariffa puntuale. È prevista la implementazione di infrastrutture informatiche per uno scambio efficiente tra Comuni e Regione. L’investimento iniziale da parte della Regione è di 50 mila € ma vi è la disponibilità ad investire in questa legge. Altro aspetto importante della legge è dato dalla previsione di un kit base di sacchetti e, chi ne vorrà una maggiore quantità per l’indifferenziato, li dovrà pagare. Questo farà parte della quota variabile.
Vera Spano’
img_5928

img_5929

img_5930

img_5931

img_5932

img_5933

img_5934

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *