Qualche giorno fa è uscito sulla rete un video del comico Piero Massimo Macchini che interpreta Cesare Paciotti. In cima a delle scale si lamenta stizzito di non essere stato inserito nel nuovo video promozionale Wonderful life: ne apprezza tutto ma sottolinea l’assenza della sua rotonda. Sarebbe stato persino disposto a sdraiarsi su un lettino al centro e farsi riprendere da un drone pur di esserci, perché Civitanova sta a Cesare Paciotti come lo guardolo sta a lo soprattacco, sostiene lui!
È solo l’ultima boutade sulla maestosità della rotatoria sponsorizzata da Paciotti e forse sarà stato qualche civitanovese più burlone di altri, ispirato proprio da questo video, a dare una indicazione farlocca a un forestiero che necessitando di ulteriori chiarimenti è entrato in un bar e ha domandato: “Scusate, per raggiungere il monumento Cesare Paciotti che direzione devo prendere?”. Potete immaginare la reazione: le ciglia che si alzano per l’incredulità, un tempo di sospensione del respiro e poi è nata spontanea la grassa risata.
Fortunatamente per l’imprenditore civitanovese non è ancora tempo per lui di essere omaggiato con un monumento che di solito viene eretto a ricordo della vita che fu.
Ma si sa la manutenzione delle rotatorie è molto costosa e la collaborazione dei privati con la possibilità di utilizzare il suolo pubblico a fini promozionali solleva le amministrazioni da grandi esborsi, anche se questo suscita sempre grandi polemiche sulla scelta estetica dell’allestimento.
A Civitanova possiamo prendere come rifermento oltre alla rotatoria Paciotti che comunque ha una sua eleganza, quella legata allo sponsor Loriblu che è decisamente meno raffinata, e la scultura di Maratta cosiddetta Trialone che tiene accesi da sempre i dibattiti sulle rotonde.
In Italia l’uso delle rotatorie è arrivato più tardi rispetto alla Francia ad esempio dove c’è una tradizione più consolidata nel realizzarle tenendo conto dell’armonia con il paesaggio circostante con cui ci si vuole sempre integrare o con l’intento di richiamare l’identità del luogo.
Di recente la Provincia di Rimini ha promosso il progetto “Riminintorno”, l’ideazione di rotonde concepite come luoghi capaci di comunicare il territorio, di valorizzarne il paesaggio e l’identità per trasformarle in punti di riferimento riconoscibili sia per i residenti che per i turisti, partendo dal concetto che viabilità e paesaggio sono strettamente legati, soprattutto in un territorio a elevata vocazione turistica.
Sarà da prenderne esempio?






