#COSECHESIDICONO…I RUGGITI RAZZISTI E SGRAMMATICATI DEI LEONI NERI

Lo hanno annunciato in rete raccogliendo apprezzamenti anche da parte di chi ci tiene a sottolineare la distanza politica dalle loro idee dichiaratamente di destra, anzi di estrema destra, nei bar si commenta con un “Bravi ragazzi!”: i “Leoni neri” distribuiranno pacchi alimentari ai più bisognosi. Si offre anche la consegna a domicilio. Così scrive Claudio Perini, Presidente, come si evince dal loro sito, e Responsabile Tecnico del centro sociale o associazione culturale o comunità politica o centro culturale: sono le definizioni che si leggono nel sito. Non è chiaro se è un gioco a chi trova più sinonimi o sono ancora alla ricerca di un’identità.
Tutto autofinanziato, probabilmente dagli introiti che raccolgono attraverso la vendita dei prodotti del loro “negozio interno”: magliette con croci celtiche, cappellini che ricordano la nazionale italiana campione del mondo proprio nel ’34 e nel ‘38, tazze con stampato il saluto romano, una buona varietà di bandiere, tra cui spicca quella della Decima Mas, la flottiglia che si è macchiata come è noto di crimini di guerra e contro l’umanità, non mancano le divise originali fasciste della seconda guerra mondiale. L’assortimento è discreto ma per chi fosse interessato a più ampia scelta si consiglia di visitare il sito del “ventennio”, (I migliori anni della nostra Patria, recita il sottotitolo), dove l’offerta è sicuramente più variegata: cravatte, cover per smartphone, busti e statuette del duce e si possono trovare persino dei tappetini…per mouse.
L’autofinanziamento però probabilmente non è sufficiente per rispondere alla richiesta così massiccia in questo periodo di crisi e malgrado la buona volontà i “Leoni neri” hanno optato per “mettere in palio” i pacchi alimentari (in realtà hanno scritto “paglio” ma è sicuramente un gioco anche seminare refusi qua e là nei loro testi), quindi presumiamo che il sorteggio o l’estrazione a sorte, perché questo significa “mettere in palio” nel caso fosse sfuggito ai bravi ragazzi, si chiuda, per chi non riesce ad accaparrarsi il pacco della settimana, con un bigliettino “ritenta sarai più fortunato”.
Ma c’è un altro piccolo dettaglio che hanno tralasciato di specificare nella breve comunicazione ed è che la generosità è limitata e circoscritta ai cosiddetti “connazionali”. Quindi consigliamo a tutti i bisognosi chiamati all’appello di presentarsi con carta d’identità. Non ritorna alla memoria che sia pratica abituale di chi vuole aiutare il prossimo, Madre Teresa di Calcutta, il cui spirito missionario è sicuramente noto ai “Leoni neri”, non ci risulta che si limitasse ad aiutare i suoi connazionali albanesi, ma lo spirito di fratellanza e di sorellanza per i “nostalgici” sembra essere riconducibile più alla filosofia razzista, tristemente congenita negli italiani.
“Memento audere semper”, è il motto d’annunziano riportato sulla bandiera della Decima Mas, cioè “Ricordati di osare sempre”.
Eh già, ci vuole coraggio.
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4 risposte

  1. elvi ha detto:

    Si fa proprio fatica a chiamarli “Bravi ragazzi!”

  2. vincenzo ha detto:

    Fascisti non pentiti ,con sede in una palestra del comune, affiliati agli altri fascisti non pentiti di vince civitanova. I nostalgici impazzano a Civitanova e la sinistra che fa’ ? tollera l’apologia ?

  3. Giovanni Frenguelli ha detto:

    sono fascisti e tanto basta.

  4. Giovanni Frenguelli ha detto:

    sono fascisi e fanno apologia del fascismo cioè un reato.

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