ASSUNZIONI, MUNICIPALIZZATE, INCARICHI NEL DOSSIER DELLA CORTE DEI CONTI. PESANTI I RILIEVI AL BILANCIO DEL CENTRODESTRA CHE NON RISPONDE E INSULTA IL SINDACO

palazzo-sforza-municipio_2Dice il centro destra che il sindaco ha avuto un comportamento ignobile. Dice proprio così. Quindi, non nobile. Lo bolla con siffatto epiteto al suo rientro dall’audizione in Corte dei Conti delle Marche. Che, non è un consesso di nobili parrucconi, ma di magistrati contabili. Devono aver fatto confusione, perciò, gli esponenti di opposizione e questo può capitare a chi invece di presentarsi rispondeva solo per lettera. Stavolta Corvatta è andato, accompagnato dall’assessore al bilancio Doriana Mengarelli e dal dirigente del Servizio Finanze Marco Passarelli, a rispondere dei rilievi mossi su un bilancio non suo, quello del 2010, firmato dalla giunta Mobili, e quando ha riferito il contenuto di quel confronto – per esempio la perplessità della Corte dei Conti davanti ai debiti fuori bilancio e alla intenzione di trasmettere alla Procura gli atti relativi alle parcelle legali – l’opposizione si è imbizzarrita. Ma, non ha dato una sola risposta tecnica ai tanti rilievi che compaiono nella scheda istruttoria che si compone di 45 pagine. Intanto va ricordato che quel bilancio non ebbe il parere positivo del dirigente delle Finanze, e già questo la dice lunga. Il dossier della Corte dei Conti si apre così: ‘Rischi per gli equilibri di bilancio conseguenti all’assenza di vincolo sull’avanzo di amministrazione in misura corrispondete ai crediti di dubbia esigibilità e alla notevole entità di residui vetusti anche nel titolo I e III. Incidenza sul risultato di amministrazione”. In soldoni, nel rendiconto 2010 figurano somme in entrata che non verranno probabilmente mai riscosse e per le quali non sono stati previsti adeguati accantonamenti a riequilibrio. Questo per la Corte configura ‘una irregolarità contabile’ e tali comportamenti ‘impediscono una rappresentazione chiara e trasparente della gestione e sono in grado di incidere sugli equilibri di bilancio’. Parliamo di 550 mila euro per il 2010 (e solo un accantonamento di 180 mila risulta costituito) ma siccome la Corte dei Conti spulcia anche i bilanci passati segnala che sussistono residui dubbi fin dal 2006 ‘e attesa la notevole rilevanza, pari a quasi 4 milioni di euro, si ritene possano sussistere rischi di tensioni sugli equilibri di bilancio’. Anche sulle assunzioni del personale si rileva nella scheda che l’Ente non fornisce adeguati chiarimenti e la conclusione è la ‘possibile sussistenza di gravi irregolarità”. C’è poi la sezione dedicata al debiti fuori bilancio. La Corte dei Conti si chiede come mai l’organo di revisione dei conti di Palazzo Sforza parli di 621 mila euro, ma in base alle comunicazione ricevute ne risultino solo 214 mila. Un po’ di righe sono dedicate anche al caso del ‘buco’ di bilancio denunciato da Corvatta: i 420 mila euro di debiti per fatture non pagate al Cosmari e, in particolare, i 570 mila euro di debiti per parcelle non pagate agli avvocati, vicende sulle quali i magistrati contabili chiedono la documentazione. Nel dossier molti i chiarimenti chiesti sulle municipalizzate, in particolare sull’Atac che risulta avere una esposizione bancaria di 16 milioni di euro. C’è anche il capitolo dedicato ai mutui rinegoziati con la Cassa Depositi e Prestiti, 60 cespiti, almeno la metà per ulteriori 30 anni, fino al 2040, e alcuni a tassi superiori. In poche parole, un grosso spostamento del debito e degli interessi sulle generazioni future. La Corte dei Conti vuol vederci chiaro e chiede la certificazione che attesti la convenienza economica dell’operazione in relazione a ogni singolo mutuo. C’è molto altro nella scheda e i tecnici di Palazzo Sforza sono chiamati oggi a spiegare le scelte politiche che nel 2010 il centro destra fece con il denaro pubblico. Il tempo dirà cosa è ignobile e cosa non lo è.

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