COOPERAZIONE E FILIERE, LA STRATEGIA DI CONFCOOPERATIVE PER IL FUTURO DELL’AGROALIMENTARE NELLE MARCHE

Si è svolta giovedì 26 marzo, al Monastero di Montebello di Isola del Piano, l’assemblea regionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Marche, un appuntamento centrale per fare il punto sul presente e delineare le prospettive future del comparto agricolo e della pesca.

Nel corso dell’incontro sono stati confermati ai vertici Francesco Torriani, presidente, e Giuseppe Micucci, vicepresidente con delega al settore pesca.

L’assemblea, dal titolo “Competitività, giovani, cooperazione: strategie per dare valore all’agroalimentare italiano”, ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici ed esponenti del mondo cooperativo, evidenziando il ruolo sempre più strategico della cooperazione nello sviluppo economico regionale.

Dai dati emersi, l’agricoltura marchigiana mostra segnali di crescita: il valore aggiunto raggiunge i 611 milioni di euro (+17,4% sul 2023), mentre la produzione complessiva si attesta a 1,5 miliardi. Rilevante anche il peso dell’export agroalimentare, pari a 591 milioni di euro nel 2024 (+4,9%).

Il sistema cooperativo conta 50 realtà attive, oltre 4.100 soci e più di 3.200 occupati, con un fatturato aggregato superiore al miliardo di euro. La presenza è diffusa su tutto il territorio regionale, con una forte concentrazione nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino e Ascoli Piceno, ma con un ruolo significativo anche nelle aree interne, dove la cooperazione contribuisce alla tenuta economica e sociale.

Non mancano tuttavia le criticità: frammentazione del sistema produttivo, redditività limitata (con una media di circa 17.800 euro annui per azienda), difficoltà nel ricambio generazionale, burocrazia e impatti dei cambiamenti climatici. Particolarmente complessa anche la situazione del settore pesca, penalizzato da normative eccessivamente rigide.

Tra le priorità indicate da Confcooperative emerge il rafforzamento delle filiere, per integrare produzione, trasformazione e commercializzazione e trattenere maggiore valore sul territorio. Centrale anche l’investimento in innovazione, digitalizzazione e servizi alle imprese.

Spazio importante anche al tema dei giovani, con la necessità di rendere il settore più attrattivo attraverso nuove competenze e opportunità manageriali, oltre alla valorizzazione della qualità e della sostenibilità delle produzioni, in particolare nel biologico.

Per il comparto pesca, è stata ribadita l’urgenza di interventi concreti, a partire dalla pubblicazione di un nuovo bando per il rinnovo della flotta, oggi obsoleta e potenzialmente rischiosa per i lavoratori.

L’assemblea ha infine sottolineato come la cooperazione debba assumere un ruolo sempre più attivo, non solo di rappresentanza ma anche di progettazione e sviluppo, per sostenere le imprese e garantire un futuro solido all’agroalimentare marchigiano.

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