Marinelli e Brini insistono nella polemica sul mancato contributo alla Rassegna della Danza di Civitanova e contestano le dichiarazioni che il vice sindaco Silenzi ha fatto a riguardo.
Silenzi, nei giorni scorsi ha fatto sapere che il contributo ci sarà in quanto la domanda era regolare, come del resto ha stabilito il Comitato Giuridico della Regione.
“Nell’ultimo assestamento di bilancio -chiarisce Silenzi – è stata prevista la cifra per il contributo alla Danza 2014. Dopo cinque anni che sta in Regione – dice Silenzi -, stupisce che Marinelli non abbia ancora capito come avvengono gli assestamenti di bilancio. Si indicano le cifre complessive che rifinanziano la legge, in questo caso quella sugli spettacoli legge regionale n.11/2009. La somma di 632.280 euro e’ suddivisa in due capitoli di cui uno – 380.280- per i soggetti regionali e l’altro -252.000- per gli Enti Locali.
In questo secondo capitolo ci sono i soldi per la Danza di Civitanova Marche, così come ci sono i contributi per altri progetti per un totale di 252mila euro che non è un numero a caso, ma rappresenta appunto la somma dei contributi per le iniziative che la Regione intende finanziare. Con un successivo atto della Regione da parte della giunta regionale si rende poi esecutiva la ripartizione.
Dire pertanto che la Danza sconta il prezzo di una faida interna al Pd oltre ad essere un’autentica sciocchezza “marinelliana” frutto di una perfidia che non conosce rivali, è anche offensiva nei confronti dell’assessore Marcolini che si vuol far passare come un “vendicatore” e non come un amministratore corretto e serio qual è.
Ancora una volta Marinelli e Brini toppano clamorosamente perché questi soldi ci sono e lunedì verranno deliberati dalla Giunta Regionale.
A Marinelli e Brini interessa solo mettere in cattiva luce l’amministrazione Corvatta e per questo parlano della perdita di un sostanzioso contributo, altrimenti avrebbero approfondito la questione così come ha fatto il Comune e si sarebbero resi conto che l’amministrazione aveva tutte le carte in regola per ottenere, come tutti gli anni, il contributo per la prestigiosa manifestazione della danza.”






