CONSIGLIO SULLA SICUREZZA, A CIVITANOVA LE FORZE DELL’ORDINE DISERTANO L’INCONTRO

Doveva essere la sicurezza la protagonista del confronto consiliare e invece è andata in scena la performance studiata a tavolino dall’assessore alla sicurezza e al degrado Giuseppe Cognigni. Un consiglio comunale disertato dalle istituzioni di pubblica sicurezza e dal sindaco stesso, trasformato in uno show, palcoscenico all’autoesaltazione dell’assessore, eccitato dalle sue stesse parole e dagli applausi della claque. E pensare che si era partiti davvero bene, con un ricordo unanime e un minuto di silenzio per Aldo Moro. Un abisso tra il riconoscimento dell’aula alla levatura morale e politica dell’ex segretario della Dc e il livello in cui el’esponente comunale della Lega nord ha poco dopo trascinato il dibattito. Un abisso che si è mostrato con tutto il suo carico di demagogia e menzogne. Cognigni, attingendo a piene mani nelle strategie e tecniche dialettiche apprese probabilmente in qualche corso motivazionale per le vendite di prodotti per capelli, ha mercanteggiato dati fasulli, un tanto al chilo, meritandosi l’appellativo di “Wanna Marchi della sicurezza” che Giulio Silenzi gli ha cucito addosso. Una sceneggiata alla quale le forze dell’ordine tutte, dal Prefetto fino ai rappresentanti locali di polizia e carabinieri, non hanno voluto prestare il fianco, lasciando che lo show si dispiegasse fra risatine, allusioni, strafottenza, con disprezzo per gli avversari politici e del pubblico in sala. Una esibizione da teatrante, chiusa con gli applausi della sua claque, i saluti e la strette di mano di un manipolo di fans mobilitati per l’occasione e conclusa con l’elegante annuncio “vado in bagno”. Una degna chiusura.

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