È Claudio Covato il vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura. Il cantautore siciliano di Rosolini, in provincia di Siracusa, ha conquistato il pubblico dello Sferisterio di Macerata con il brano “Chiddu ca ma resta”, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata da 20 mila euro destinato alla realizzazione del suo primo album.
Un successo completo per l’artista 33enne, che oltre al riconoscimento principale ha ricevuto anche la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, assegnata dai giornalisti della sala stampa del Festival, e il Premio Grotte di Frasassi. Emozionato al momento della proclamazione, Covato ha dedicato la vittoria alla moglie e al figlio di tre anni, ringraziando gli altri finalisti e il pubblico che lo ha sostenuto nel corso delle due serate finali.
La sua canzone, scritta in dialetto siciliano, racconta attraverso immagini della natura una ricerca interiore fatta di emozioni, ricordi e significati profondi. Una proposta artistica originale che ha saputo riportare al centro la forza della canzone popolare e della tradizione orale, reinterpretata con uno stile contemporaneo e una raffinata tecnica chitarristica.
Tra i premi assegnati durante la finalissima anche quello “La casa in riva al mare”, conferito a DDUMA di Lecce per il brano “Fimmine de guerra”. Il riconoscimento è stato attribuito dalla giuria composta dai detenuti della Casa di Reclusione di Barcaglione di Ancona, coinvolti in un percorso culturale e musicale promosso da Musicultura.
La serata conclusiva, condotta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, ha regalato al pubblico numerosi momenti di spettacolo. Sul palco si sono esibiti Le Vibrazioni, accolti con entusiasmo dai 4.800 spettatori presenti nelle due serate finali. La band guidata da Francesco Sarcina ha proposto il nuovo singolo “Ambiguità”, insieme ai grandi successi “Dedicato a te” e “Vieni da me”.
Tra gli ospiti anche Alberto Fortis, che ha emozionato il pubblico con “Milano e Vincenzo”, il nuovo brano “Ricordati di me” e la celebre “Settembre”, mentre i Santamarea, vincitori di Musicultura 2023, sono tornati sul palco del Festival per raccontare il percorso artistico nato proprio grazie alla manifestazione maceratese.
Gran finale affidato ad Alan Sorrenti, che ha fatto cantare lo Sferisterio con due classici della musica italiana: “Tu sei l’unica donna per me” e l’intramontabile “Figli delle stelle”, trasformando il teatro all’aperto in un unico grande coro.
Soddisfatto il direttore artistico Ezio Nannipieri, che ha definito quella del 2026 una delle edizioni più ricche e variegate della storia recente del Festival. Una manifestazione che ancora una volta ha confermato la propria capacità di scoprire nuovi talenti e valorizzare la canzone d’autore italiana.
Le emozioni delle serate finali saranno trasmesse il prossimo 13 luglio in seconda serata su Rai 1, con uno speciale firmato da Matteo Catalano e diretto da Duccio Forzano, che porterà Musicultura nelle case degli italiani e nei cinque continenti attraverso Rai Italia.




