L’attesa generale è grande e le preoccupazioni aumentano anche perché sotto l’aspetto societario non si sta delineando niente di concreto, anzi. Nonostante le preoccupazioni che diventano ogni giorno più assillanti, tipo giocatori, una decina, che non sanno dove andare a dormire e altro, la squadra sta svolgendo il suo normale lavoro e ogni giorni, come se fosse una ripicca, l’impegno negli allenamenti è massimo. “Succede – ha spiegato ad esempio Tommaso Battisti, l’attaccante fanese che in questi giorni ha trovato una certa continuità nell’assetto della squadra – noi cerchiamo di essere il più possibile sereni, ma quando scendiamo in campo per giocare, siamo presi dalla preoccupazione di sbagliare e si finisce inevitabilmente di non dare il massimo”. Anche per Brian Vassallo, il portiere che alcune società stanno seguendo con attenzione, manca alla squadra la necessaria sicurezza del vivere quotidiano e questo determina inevitabili sfasature. Entrambi giovanissimi, Vassallo, toscano, diciotto anni compiuti nel maggio scorso anno, studi in corso per geometra, Tommaso Battisti, fanese, classe ’96, diploma al liceo scientifico e corso universitario di scienze motorie a Urbino, potrebbero non concludere il campionato con la Civitanovese dal momento che con la riapertura delle liste di trasferimento, potrebbero trovare collocazione altrove. Un po’ più titubante Battisti. “Ritengo importante per me giocare in serie D – ha accennato – e di conseguenza potrei accettare un eventuale trasferimento solo se mi venisse garantita la permanenza in tale categoria”. Entrambi concordano sul fatto che domenica contro l’Alfonsine “è necessario partire bene – hanno ammesso – ed evitare qualsiasi indecisione”. Entrambi si augurano di avere a fianco il sostegno dei tifosi “con i quali abbiamo sempre mantenuti – ammettono – ottimi rapporti e questa situazione non dipende sia da noi che da loro. Speriamo che il tutto si possa risolvere nel migliore dei modi”.
Nella foto, Vassallo (a sinistra) e Battisti




