Al di là di quello che sarà il responso che darà il Collegio di Garanzia sulla intricata vicenda giudiziaria e federale alla quale la Civitanovese è ricorsa con i suoi legali, in seno alla struttura dirigenziale e tecnica della Società sta venendo avanti un generale impegno che guarda con fiducia al presente, ma soprattutto al futuro. Sulla vicenda giudiziaria non è il caso di aggiungere altro dal momento che se n’è parlato tanto e il più delle volte senza tener conto dei necessari aspetti documentali e le direttive del giudice fallimentare, per cui Mauro Profili si è attenuto scrupolosamente a quanto veniva richiesto sostenendo in proprio quelle spese che lasciavano intravedere il salvataggio. Ovviamente la spinosa vicenda si concluderà con un giudizio che un po’ tutti si augurano possa giungere nel più breve possibile.
Per quanto riguarda l’immediato, uno scambio di valutazioni con uno degli esponenti della Società, Enzo Di Meo, che può considerarsi il direttore generale della nuoca Società, è valso per conoscere le intenzioni che il “gruppo” si prefigge e che sarà portato alla conoscenza generale il più presto possibile, una volta definiti i necessari organigrammi sia societario che tecnico.
“Indipendentemente dalla categoria – ha accennato Di Meo – la Civitanovese si sta preparando per definire un ruolo importante non solo sotto l’aspetto del calcio, ma del bilancio, della credibilità, per cui ogni attività che sarà portata avanti, sarà improntata alla parsimonia assoluta, con una gestione da portare avanti con oculatezza, per cercare di cancellare questi ultimi quattro -cinque anni di stagioni molto critiche. Ne consegue che tutta l’attività sarà portata avanti nel rispetto del badge previsto e già disponibile. Certamente la “rosa” dei giocatori, che in questi giorni è valutabile ad una trentina di atleti, sarà opportunamente ridotta, prefigurando un organico di circa 22 atleti, tenendo nella massima considerazione elementi del luogo. Importante è ovviamente conoscere la collocazione della categoria, in quanto, ad esempio, in Prima Categoria, non devono essere schierati gli under. La non diffusione dei nomi del maggior numero dei giocatori, è dunque da mettere in relazione al fatto che un po’ tutti sono al vaglio dello staff tecnico. Comunque, tutti i giocatori che saranno tesserati dovranno essere consapevoli degli obiettivi della Società che sono quelli di vincere il Campionato nel rispetto più assoluto del bilancio. A fine settimana daremo comunque conto di quelli che sono gli aspetti della squadra e dei programmi”.
Di Meo, ha anche accennato alla necessità di dare consistenza all’attività del settore giovanile “l’unico settore superstite della Civitanovese” e a tale proposito, Gianluca Di Giacomi, ex giocatore della Civitanovese degli anni 1984-85-86 in C2, responsabile di tale importantissimo settore, ha fatto presente che con tutto lo staff tecnico, che opererà nel settore, si porteranno avanti sia gli impegni della Scuola Calcio che quello dell’attività nei campionati di tutte le categorie giovanili.
Dinanzi a noi e agli sportiva della città, dunque, un mosaico che si sta componendo e con simpatia abbiamo notato che una parte di rilievo sarà affidata a Sante Rossetti (nella foto), “masseur” della Civitanovese negli anni 2013-14-15-16, un esempio di capacità e pazienza, pronto a dare il suo apporto.




