CIVITANOVESE: UN CLIMA DI PROFONDE INCERTEZZE

Una delle verità che sta emergendo, è che al momento non esistono in seno alla Civitanovese, idee precise di venire a capo della situazione che si è creata. In pratica, può accadere di tutto se entro breve termine, la Società non regolarizza l’aspetto logistico ed economico di tutto il suo organico. A fare il quadro della situazione, sono stati, nel consueto incontro con i cronisti del giovedì, l’allenatore, Bruno Caneo, e Matteo Lignani, vice capitano edella squadra, che è stato un po’ il rappresentante di tutto lo spogliatoio. “ Ẻ una situazione che non voleva nessuno – ha esordito il tecnico – dopo un avvio di stagione che era stato positivo per i propositi che erano emersi: acquisti di giocatori importanti, l’ipotesi di portare avanti un campionato medio-alto. Ma ben presto, dopo l’avvio abbastanza confortante in termini di gioco e risultati, che ci ha consento di guadagnare la stima dei tifosi, sono iniziati i problemi, per cui invece di parlare di gioco, mi sono trovato a discutere con i giocatori dove sarebbero andati a dormire e mangiare. Siamo arrivati a un punto in cui bisogna dare delle risposte e la Società sa quello che deve fare e di tempo ce n’è poco in quanto siamo vicini alla riapertura delle liste di trasferimento ( primo dicembre ndr), per cui ci potremmo trovare nella situazione di dover fronteggiare delle partenze e rivedere ciò che resta dell’organico. Sta di fatto che sebbene le soluzioni non siano facili, bisogna decidere e dare delle sicurezze che al momento mancano. Di certo non meritiamo questo stato di cose e ciò spiega il fatto che dal campo, in queste ultime prestazioni, nonostante il grande impegno che poniamo negli allenamenti, sono emerse pretazioni in tono minore, sebbene la professionalità di tutti non sia mai venuta meno”.
Matteo Lignani , in rappresentanza della squadra, ha fatto un quadro preoccupante del disagio che i giocatori stanno vivendo. “C’è molto nervosismo nella squadra – ha ammesso – e sebbene si cerchi di dare il massimo, il nostro stato d’animo non ci consente di ottenere di più. Potevamo, è vero, avere qualche punto di più, ma ciò non dipende dal nostro mancato impegno, ma dalle preoccupazioni che un po’ tutti ci portiamo dietro”.
Venuto a mancare il d.g. Mario Cerolini, i rapporti fra la Società (la vice presidente Maria Giuseppina Marinozzi e l’avv. Domenico Basile, portavoce del presidente Giuseppe Cerolini) e la squadra sono portati avanti dal direttore tecnico Felice Quinto. Risulta che è stata riattivata la mensa delle sede amministrativa di San Marone, ma ci sono delle situazioni di precarietà per quanto riguardano i pernottamenti. Soprattutto, è necessario risolvere urgentemente l’aspetto del pagamento delle competenze. L’avvenire che si prevede è davvero tanto buio.

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