A questo punto lo sfascio in seno alla Civitanovese è ormai completo. Quale credibilità può essere accordata a una società che il giorno 5 novembre ha pubblicato sul proprio sito, l’unico spazio della società accessibile senza ricorrere alle vie amichevoli, l’organizzazione di una conferenza stampa che si sarebbe tenuta due giorni dopo e si apprende poi che il direttore generale, Mario Cerolini, non ne sapeva nulla? Che fa il d.g. non invitato e che avrebbe potuto chiedere spiegazioni per quella conferenza stampa di cui non sapeva nulla? Possibile che chi ha organizzato quell’incontro non si è sentito di darne comunicazione a quello che in una struttura societaria è il referente massimo, dopo la figura del presidente? In questa situazione di confusione societaria, il d.g. si dimette: non sta a noi giudicare la rilevanza dell’iniziativa, ma è indubbio che alle fondamenta di quel castello che ormai sta per crollare, sia stata aggiunta una lesione ancora più profonda.
“Mi trovo ad apprendere oggi con grande stupore e forte rammarico, solo tramite mezzo stampa – ha scritto il d.g. Mario Cerolini – quanto affermato dall’avvocato Domenico Basile per conto del presidente della società sportiva U.S. Civitanovese calcio Giuseppe Cerolini. Dispiaciuto di non essere stato invitato alla conferenza stampa tenutasi ieri, lunedì 7 novembre 2016.
Nel mio operato ogni decisione e problematica veniva riferita all’avvocato Domenico Basile quale intermediario unico del presidente della società sportiva U.S Civitanovese, Giuseppe Cerolini. Il budget economico, per la costruzione della squadra sportiva è stato fissato dal presidente stesso ed ogni questione veniva sottoposta al vaglio del medesimo che impartiva direttive precise.
Visto il clima venutosi a creare con parte della tifoseria e dei sostenitori della Civitanovese, ho ritenuto opportuno in svariate circostanze, di dover esternare un mio personale pensiero sull’eventuale cessione della società sportiva rimettendomi sempre però alla volontà ultima del presidente.
Prescindendo dalle situazioni sopraelencate, la società sportiva U.S. Civitanovese è stata allestita da un insieme di professionisti eccellenti, ragazzi stupendi e volenterosi i quali hanno dimostrato di essere tecnicamente all’altezza della categoria.
In ogni partita questi stessi ragazzi hanno speso l’anima e a cui nulla può essere rimproverato. In coerenza di quanto esposto e sempre manifestato, comunica che in data odierna ho rassegnato le mie dimissioni, irrevocabili, da direttore generale della società sportiva U.S. Civitanovese. Ad essa auguro ogni bene, società alla quale sarò sempre sentimentalmente vicino”.
Secondo noi, un impianto di dimissioni molto fragile e nonostante il grande rispetto che abbiamo sempre avuto nei riguardi del d.g. Mario Cerolini, ci sentiamo di dire che il suo gesto sia un comodo modo per uscire di scena e lasciare gli altri ancora di più nei guai




