Civitanovese (4-3-2-1): Silvestri; Bigoni, Biagini, Morbiducci, Di Pedntima; Bensaja, Massaccesi ( 17’ st Pintori); Carlini ( 2’ st Ficola), Degano, Margarita; Amodeo (8’ st Shiba). A disp.: Geria, Zekiri, Ruzzier, Mioni, Forgione, Cossu. All. Mecomonaco.
Giulianova: (4-4-2): Falso; Di Stefano, Testoni, Di Pasquale, Sborgia; Censaro, Esposito ( 42’ st Cichella), Raparo, Mariani; Gaetani ( (34’ st Marozzi), Nassi ( 37’ st De Matteisi). A disp.; Sollo, S ciamanna, Halvorsen, Cardile, Pecoraro, Falco. All. Giorgini.
Arbitro: D’Ambrogio di Frosinone.
Reti: 26’ pt Bensaja, 35’ pt Gaetani, 38’ pt Esposito.
Note: leggero vento. Ammoniti: Carlini, Bigoni, Shiba, Ficola, Sborgia. Spettatori 570, compresi circa 50 ospiti. Angoli 9-0. Recuperi 0’, 5’.
Civitanova Marche – La Civitanovese continua a dimostrare le difficoltà del suo stato d’animo e perciò pur dimostrando una certo dominio del gioco e sciupate varie occasioni da rete, è stata messa sotto da un Giulianova che ha gli stessi problemi societari dei rossoblu, ma che i suoi giocatori stanno mettendo in campo un maggiore impegno. Sta di fatto che se non interviene immediatamente un fatto nuovo, la Civitanovese andrà incontro a un collasso generale. Dalla tifoseria è giunto un avvertimento forte alla società, come si può scorgere nello striscione esposto nella gradinata nord.
Uno spiraglio di superamento delle difficoltà economiche , per lo meno quelle più urgenti, è stato accennato dall’amministratore generale B&L, signora Santinello, che avrebbe dato all’assessore allo sport Balboni delle garanzie telefoniche circa il dirottamento di contante sufficiente per coprire le esigenze più urgenti della squadra, Intanto il subentro di Cerolini dovrebbe andare avanti, del quale però di ufficiale non si sa nulla. Il segnale lo si avrà martedì alla ripresa degli allenamenti,
Per tornare alla partita contro il Giulianova, non c’è tanto da dire. Subito una palla gol fallita da Amodeo all’8’, un efficace contropiede di Degano al 22’ con tiro rimpallato dalla difesa ospite e al 26’ il vantaggio rossoblu che aveva fatto sperare in una giornata positiva. Il centrocampista rossoblu vinceva un contrato a centro campo, appoggiava su Margarita che accortosi che Bensaja aveva prolungato la corsa, gli porgeva la palla e la conclusione con un gran destro era imparabile. C’era poi un tentativo di Margarita al 33’ su appoggio centrale di Bigoni dalla destra, ma la conclusione non creava problemi all’ex rossoblu Falso. Micidiali per i rossoblu i dieci minuti finali del primo tempo: 35’ punizione per il Giulianova tirata da Sborgia, si creava una mischia dinanzi alla porta di Silvestri e Gaetani indovinava la conclusione vincente con una rovesciata. Un gran gol. Al 38’ Giuliano in affondo sulla sinistra con Mariani e Sborgia, palla al centro e tiro teso di Esposito dal limite e Silvestri era nuovamente battuto.
Ripresa: 4’ mischia in area abruzzese, conclusione dalla breve distanza di Bigoni e palla respinta dal primo palo; 28’ suggerimento di Pintori per Degano che si faceva largo nella difesa ospite ma la sua conclusione ravvicinata era intercettata da Falso. Per completare il quadro delle occasioni fallite, ci pensava Shiba, prima al 31’, anticipato al momento della conclusione, poi al 32’ quando di testa mandava fuori di un niente. Il Giulianova, pago del vantaggio, si è limitato a controllare, ben contento di portare a casa tre punti importanti per la salvezza.
A fine gara, dal settore degli ultras, moniti severi nei riguardi dei giocatori rossoblu che si erano portati sotto il loro settore. In sala stampa, soddisfazione del tecnico abruzzese Giorgini che ha evidenziato per la sua squadra le stesse difficoltà societarie della Civitanovese “che rimangono un vero problema che vanno al di là della salvezza”, mentre Mecomonaco, evidenziando il fatto che la sua squadra si era creata almeno quattro palle gol, ha ammesso che “i giocatori non riescono a superare psicologicamente il momento difficile” e che da parte sua è stato fatto tutto quello che era necessario alla squadra “pronto a lasciare – ha detto – se ciò dovesse servire, ma rimane il fatto che, a parte tutto, ognuno, società, squadra,collaboratori, tifosi, devono fare il proprio”.






