CIVITANOVESE. CEROLINI: “IL COLLOQUIO CON I TIFOSI Ẻ STATO SERENO”

Giornate di tensione in seno alla Civitanovese sia per quanto riguarda il percorso della squadra, che cerca di rimediare a una classifica disastrosa, sia per i destini della società che cerca una nuova dirigenza, dal momento che la gestione Cerolini è da considerare conclusa. Ci sono però da chiarire dei passaggi che sono indispensabili dal momento che per forza di cose ci deve essere un preciso passaggio di consegne, se si vogliono evitare gli accadimenti che hanno riguardato Chieti e Foligno, tanto per rimanere in un ambito vicino a noi.
– Allora presidente accordo raggiunto con la tifoseria per la cessione gratuita della Società?
“ Sì e il tutto è scaturito a seguito di un colloquio sereno e civile – ha puntualizzato il presidente nel corso di un cortese dialogo telefonico che abbiamo avuto in mattinata – del resto già dal mese di novembre avevamo avviato un discorso di cessione della società, tanto che avevo nominato tre rappresentanti, Maria Giuseppina Marinozzi, l’avv. Domenico Basile e Antonio Cardinali, per sondare il terreno dei possibile acquirenti delle quote sociali, questo, come abbiamo detto allora, per il bene della Civitanovese, della sua storia e dei tifosi. I contatti che si sono stati non hanno però fornito le necessarie garanzie per cui abbiamo necessariamente portato avanti le sorti della società, nonostante i miei ben noti impedimenti giudiziari”.
– Il campionato sarà comunque portato a termine?
“Sicuramente sì – ha riferito – e il nostro impegno è quello di finire il campionato nel migliore dei modi. In quel momento può avvenire il passaggio della società che cederò, lo ripeto ancora, a titolo gratuito ai tifosi, che si sono impegnati a individuare il futuro quadro dirigente”.
– Ma, se si è pervenuti a questo accordo, perché ci sono delle dimostrazioni di così profonda divergenza nei riguardi della società, con manifesti, striscioni e slogan?
“ Su questo non posso dare nessuna risposta – ha ammesso palesemente dispiaciuto – sta di fatto che da parte mia le intenzioni sono quelle di concludere una gestione avvelenata da tanta contrarietà. Non dimenticando che dopo le turbolenza di un paio di stagioni fa, ho riportato la Civitanovese in D”.
Una collocazione, e tutti ne dovremmo essere convinti, di difendere nel migliore dei modi, aiutando la squadra a evitare la retrocessione diretta e affidarci, semmai con fiducia, alle sorti dei play out.

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