CIVITANOVESE: AL PEGGIO NON C’Ẻ MAI FINE

Un imperdonabile equivoco ci ha fatto ritenere che nella mattinata di ieri 27, entro le ore 12, data di scadenza dell’asta per il rilevamento della società Cerolini SRL ci fosse realmente la domanda da parte di Gianni Rosati, che anche questa mattina ha ribadito: “l’unica richiesta – ha confermato – è stata la mia” Viste però le incertezze che sono emerse al riguardo, abbiamo tentato di sentire in proposito il curatore fallimentare di Macerata, dott. Renzo Telloni e, scusandoci per l’impertinenza, gli abbiano chiesto di conoscere la conclusione dell’asta della Cerolini srl e la risposta è stata lapidale: “alle ore 12 di martedì 27 giugno l’asta è andata deserta”. Il contenuto di questa notizia, fa facilmente comprendere che il percorso di acquisizione della Società Cerolini srl e di riflesso della Civitanovese non è per nulla concluso e di conseguenza viene ad aprirsi uno scenario giudiziario di difficile interpretazione per chi non ha un’adeguata preparazione.
Nonostante gli impedimenti che si stanno creando attorno al rilevamento della Società Rossoblu, Rosati, se alla fine dovesse spuntarla sull’esito dell’asta, potrebbe intraprendere l’iter previsto dalle norme per l’iscrizione al campionato che sanciscono, fra l’altro, la “disponibilità impianto di gioco”. Potrà contare su una disponibilità del genere, considerato che in campagna elettorale l’allora candidato sindaco Ciarapica disse che il Polisportivo non sarebbe stato messo disposizione della Civitanovese. “Senza campo – ha commentato Rosati – non iscrivo la squadra”. Forse ci sarà fra breve in merito un incontro.

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