CIVITANOVA MANDA ALLA BIT DI MILANO DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

“Civitanova ha perso un’ottima occasione per poter presentare le proprie risorse attrattive e turistiche alla vetrina offerta dalla Bit a Milano, perché si è affidata all’improvvisazione ed alla mancanza di un programma ben strutturato”. E’ quanto affermato da Giulio Silenzi, consigliere comunale del Pd.
“Alla Bit si deve andare con una proposta forte, originale ed attrattiva, considerata la vetrina che essa rappresenta” ha detto l’ex assessore alla Cultura e al turismo, critico anche per la mancata presentazione di un programma culturale e turistico, di materiale promozionale dell’estate 2018.
“Non si può pensare – ha aggiunto – che solo perché si va a rappresentare la città alla Bit e si è di Civitanova, automaticamente ci si trovi al centro dell’attenzione se non si ha nulla di concreto da proporre”. Una impostazione che per il consigliere Dem “e’ il frutto di un atteggiamento sprovveduto che crea un danno alla città”. Poi l’attacco all’assessore al turismo Maika Gabellieri: “per nascondere l’impreparazione tenta di scaricare le responsabilità sulla Regione con cui non ha avuto alcuna interlocuzione e che, come prassi alla Bit ha concesso un uguale spazio e tempo a tutte le province, opportunita’ autogestite dai territori e coordinate dai Sindaci dei Comuni capoluogo”.
Altro aspetto messo in evidenza da Silenzi, la mancanza di una adeguata promozione di Futura Festival “definito – ricorda – dalla Gabellieri come “evento locale e di nicchia”, quando la risonanza del livello nazionale di Futura è stata consacrata da personalità del calibro di Bauman, le cui letture, non a caso, sono oggetto di approfondimento da parte di Papa Francesco, di Grossman che ha fatto proprio a Civitanova un’esclusiva conferenza, di Augé che ha sempre onorato Futura della sua presenza. Ma la Gabellieri forse lo ignora perché, come del resto l’allora opposizione, non partecipava a Futura”. Futura che per Silenzi costituisce “un fiore all’occhiello per Civitanova, un progetto con cui la nostra città poteva fare la differenza rispetto a tutte le altre. Non valorizzare Futura significa recare un danno a Civitanova. Senza contare il gemellaggio con il festival della scienza di Foligno, e che avrebbe costituito il nostro passepartout per entrare dopo l’apertura della superstrada nel mercato umbro e del centro Italia. Ma tutto questo non è rilevante per la Gabellieri, che trasforma la valorizzazione di Futura semplicemente in una questione di pregiudizio politico”. “Tra l’altro – ha rilevato – Futura e Popsophia sono format che possono convivere nel periodo estivo. Non bisogna poi dimenticare che il marchio di Futura è di proprietà dell’Azienda e cioè del Comune di Civitanova”. Silenzi ha infine evidenziato che non è stato coinvolta la Commissione comunale cultura e turismo. Insieme alla Gabellieri è andata Monia Rossi, presidente della Commissione commercio: non si sa per quale motivo e per cosa. Viene da chiedersi quale sia la politica concreta del turismo per Civitanova, una città che negli ultimi anni ha fatto registrare incrementi di arrivi e presenze a due cifre e che ha costituito il polo maggiormente attrattivo di tutta la Regione.”
Di Vera Spanò

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