CIVITANOVA, LA VERSIONE DI ISABELLA DI MATTIA: «SEQUESTRATA E AGGREDITA DALL’EX, HO REAGITO DOPO ORE DI VIOLENZE»

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Marco Pennesi, avvenuto nella mansarda di viale Matteotti a Civitanova Marche. Isabella Di Mattia, 33 anni, arrestata con l’accusa di omicidio, ha fornito agli investigatori la propria ricostruzione dei fatti, sostenendo di aver reagito dopo essere stata sequestrata e sottoposta a ore di violenze e minacce da parte dell’ex compagno.
Secondo quanto riferito dalla donna, Pennesi le avrebbe impedito di lasciare l’appartamento, arrivando a bloccare il portone d’ingresso con un mobile. La 33enne ha inoltre raccontato di essere stata afferrata per il collo e scaraventata sul letto poco prima dell’accoltellamento, avvenuto con un fendente al braccio che si è poi rivelato fatale.
L’avvocato della donna, Massimo Pistelli, ha spiegato che la relazione tra i due era terminata proprio a causa dei comportamenti violenti dell’uomo. Successivamente Isabella si era trasferita nei pressi di Roma, dove stava per iniziare un nuovo lavoro, tornando a Civitanova Marche solo per pochi giorni dopo che l’ex compagno le aveva assicurato di essere cambiato e le aveva offerto ospitalità.
«Non c’è alcuna premeditazione – ha dichiarato il legale –. È una vicenda maturata in un contesto di violenza e sopraffazione».
Dopo il ferimento, sempre secondo la versione fornita dalla 33enne, Isabella non avrebbe compreso la gravità della ferita. Sarebbe uscita sulle scale per cercare di pulire il sangue e, una volta rientrata nell’abitazione, avrebbe detto all’ex compagno di voler chiamare i soccorsi. Pennesi, però, le avrebbe impedito di farlo, insultandola e invitandola a non contattare nessuno. La donna sostiene di non aver immaginato che quella lesione potesse risultare mortale.
Nel frattempo gli investigatori stanno approfondendo anche la posizione di un’altra giovane, amica di Isabella Di Mattia, che sarebbe entrata nell’appartamento. Resta da chiarire se il suo arrivo sia avvenuto prima o dopo l’aggressione; la ragazza sarebbe già stata ascoltata dagli inquirenti.
L’udienza di convalida dell’arresto è fissata per sabato mattina. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare la versione fornita dall’indagata. È importante ricordare che le dichiarazioni riportate rappresentano la versione della difesa e saranno oggetto di accertamento nel corso del procedimento giudiziario.

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