Il diesel sopra i 2,08 euro al litro, la benzina che si avvicina pericolosamente ai 2 euro. Differenze minime tra un impianto e l’altro, ma un dato è chiaro: fare rifornimento è diventato un lusso.
Il problema non è solo il prezzo in sé. È l’effetto concreto sulle persone. Su chi ha uno stipendio fisso, su chi ogni giorno deve prendere l’auto per andare a lavorare, su chi non ha alternative reali. Per queste persone il carburante non è una scelta: è una necessità. E ogni aumento si traduce in meno soldi per tutto il resto
Alla lunga, un diesel oltre i 2 euro diventa insostenibile. Incide sui bilanci familiari, riduce il potere d’acquisto, costringe a rinunce. E mentre i prezzi salgono, le risposte restano deboli o assenti.
Le dinamiche internazionali, le tensioni geopolitiche e le scelte economiche globali hanno un impatto diretto anche qui, nelle tasche di chi vive e lavora a Civitanova. Ma ciò che manca davvero è una protezione concreta per i cittadini: misure strutturali, controlli, politiche che mettano al centro chi paga ogni giorno questo conto.
Perché alla fine la realtà è semplice: qualcuno decide, ma a pagare sono sempre gli stessi.











