CIVITANOVA BIKE FESTIVAL

La presenza di molti amministratori dimostra la consapevolezza del ciclo escursionismo e del cicloturismo come una un a fetta importante dell’economia del turismo.
Sono intervenuti il Sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica e Loredana Miconisul progetto Noi Marche Bike Life, rete cicloturistica di 28 comuni. L’adesione dei comuni è sensibilmente aumentata a partire dal 2019. Il progetto mira a creare una destinazione turistica che possa competere con altre più consolidate. Creare una destinazione turistica è una lavoro di coordinamento fra le istituzioni (regionali, provinciali e comunali), gli operatori del settore turistico, ciclo-accompagnatori, strutture ricettive e tutte le attività commerciali, artigianali e manifatturiere di un contesto territoriale. Il processo continuo di cooperazione mira ad un’integrazione progressiva dei molti aspetti che rende un territorio attrattivo per il cicloturismo: dal scelta dei paesaggi da attraversare, dalla qualità delle strade, in particolare quelle bianche e interpoderali, la capacità di offrire servizi specifici da parte delle strutture ricettive, di poter accedere a strutture che promuovono prodotti locali, tipici, fra food, manifatture e / o artigianato di qualità. Tutti fattori che vengono considerati di qualità per un esperienza emozionale ciclotruristica.-
2012 – Nasce NoiMarche – fondatori: Civitanova Marche comune capofila Civitanova Marche e 13 comuni del fermano – maceratese.
2019 – 4 comuni (Civitanova Marche – Appignano – Morrovalle e Sarnano) hanno creato NoiMarcheBikeLife, con il sostegno della Miconi srl, di Marche Bike Life di Mauro Fumagalli. Mappando un circuito permanente dal mare alla montagna di circa 130 km, creando 9 percorsi cicloturistici e adeguando circa 20 operatori tra bike hotel e bike friendly.
2020 – si sono aggiunti altri 4 comuni come Cingoli, Fiastra, Montegranaro e Penna San Giovanni: sono stati realizzati ben 17 itinerari cicloturistici e 57 strutture socie tra bike hotel e bike friendly..
2021 – 28 comuni soci, promozione di 4 vallate marchiane (Val di Tenna, Val di Chienti, Valle del Potenza e Valle Esiba) e adeguate 220 operatori tra Bike Friendly e Bike Hotel. Realizzato itinerario permanente dal nome “Strade di Marca” di 500 km + 3 itinerari per ogni comune per un totale di altri 84 percorsi tracciati e scaricabili gratuitamente dal sito www.noimarche.it.
Creata una rete tra Amministratori, operatori turistici, associazioni ciclistiche, guide cicloturistiche, tour operator e agenzie di viaggio.
Organizzate escursioni ed eventi in bici in collaborazione con le associazioni ciclistiche locali e guide cicloturistiche.
Partecipazione a fiere di settore.
Ottobre 2021 organizzazione educazione tour nel percorso permanete dal nome “Strade di Marca” con il coinvolgimento di giornalisti, tour operator di settore, guide cilcoturistiche e amministratori.
Lista Comuni di Noi Marche Bike Life
Civitanova Marche (capofila), Apiro, Appignano, Cingoli, Colmurano,
Falconara, Falerone, Fiastra, Francavilla d’Ete,Grottazzolina, Gualdo, Jesi,
Loro Piceno, Macerata, Matelica, Monsano, Montegiorgio,Montegranaro, Morrovalle, Penna San Giovanni,Potenza Picena, Ripe San Ginesio, Sant’Angelo in pontano,San Ginesio, San Severino Marche,
Sarnano Treia Urbisaglia.
Piena collaborazione con la Regione Marche e con il progetto di sviluppo e promozione di tutte le pratiche turistiche all’aperto “Marche Outdoor”; a presentare il progetto Sara Ercoli: il progetto ha fatto passi da gigante in poco tempo, ottenendo risultati sorprendenti”.
Fra gli altri amministratori intervenuti che hanno descritto i progetti in corso dei loro territori, Ermanno Carassai, assessore ai lavori pubblici del Comune di Civitanova e Franco Capponi, Sindaco di Treia.
Alla manifestazione presente anche il vice sindaco di Visso Patrizia Servaustini, a conferma dell’impegno degli amministratori del cratere nello sviluppo del cicloturismo in ambito montano.
A seguito della presentazione delle esperienze e dei progetti di cicloturismo sono intervenuti Fabio Renzi Segretario Generale di Symbola, Sebastiano Venneri di Legambiente e Roberto Di Vincenzo, presidente dell’Istituto Nazionale Ricerche sul Turismo.
Secondo Roberto Di Vincenzo: adeguare i contesti territoriali alla pratica del cicloturismo non implica investimenti troppo onoresi e da ottimi risultati. Spesso con una segnaletica comune, con il coinvolgimento degli operatori del settore ricettivo che attivano semplici servizi per il cicloturista, con accompagnatori formati, si riesce ad ottenere risultati sorprendenti. Lo dimostrano i dati proiettati da Di Vincenzo, che confermano il favorevole impatto del cicloturismo nelle Marche in relazione al numero complessivo di presenze turistiche, confermando le dichiarazioni dell’assessore Guido Castelli della mattina. Il Cicloturismo è un ottimo apripista per impostare nuovi progetti di sviluppo territoriale.
Sebastiano Venneri di Legambiente nazionale e di Vivilitalia (ente di formazione per lo sviluppo sostenibile) ha parlato del suo recentissimo tour in bicicletta dal titolo Appennini Bike Tour 2021, la pedalata lungo la ciclovia più lunga d’Italia (un viaggio lungo più di 3000 chilometri) per il rilancio sostenibile delle aree interne. Nell’occasione, “oltre 50 sindaci sottoscrivono il Manifesto per contrastare la crisi climatica della dorsale appenninica”.
Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola, pone l’attenzione sul fatto che la bicicletta, la sua economia, i suoi effetti sulla città e sui territori è un fattore di cambiamento globaleal quale nessuno può sottrarsi: in primo luogo la politica e gli amministratori. Il cicloturismo, ad esempio, va considerato un vettore di cambiamento di prospettiva, per una serie di questioni epocali, relative alla sostenibilità, ai cambiamenti degli stili di vita e persino per ciò che concerne la crisi climatica. Un’occasione per interrogarsi sulle visioni del futuro dei territori.

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