CIVITANOVA, ANCORA DISAGI SULLE STRADE

foto-viabilitaUltimi disagi per la viabilità lungo la costa maceratese, a causa del maltempo di questi giorni. Non piove più e tra un po’ potrà riprendere il solito tran tran. E sulle strade, nonostante le centinaia di uomini al lavoro, polizia, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile ancora disagi. Tornata normale la situazione sulle strade secondarie ma è ancora chiusa la strada statale 77 da Via Einaudi (casello autostradale) fino all’intersezione con la strada statale 16. Mancano gli ultimi accorgimenti ma in mattinata verrà riaperta. Anche la strada statale 77 della Val di Chienti, che era chiusa in entrambe le carreggiate a Civitanova Marche, dallo Svincolo della Zona Industriale (Km 105 + 200) all’innesto con la Strada Statale 16 (Km 110 + 100) a causa dell’esondazione del fiume Chienti e di un canale di scarico Enel è stata riaperta proprio in queste ore. Lo strascico della tragedia dell’alluvione che ha colpito le Marche e in particolar modo la località di Casette d’Ete però rimarrà a lungo. Esondazione del fiume che ha causato complessivamente tre vittime nelle Marche, due delle quali proprio a Sant’Elpidio a Mare. Si tratta di Valentina Alleri (venti anni) e Giuseppe Santacroce (51 anni) entrambi lavoravano alla Eurosuole, l’azienda di Civitanova Marche. “Nonostante tutto dobbiamo continuare a lavorare” dice Germano Ercoli, Amministratore unico dell’azienda oggi in lutto, in rispetto dei due suoi ex dipendenti, deceduti in seguito all’esondazione del fiume che ha travolto la BMW con la quale stavano recandosi al lavoro. “Per noi quella di ieri e’ stata una giornata tragica” continua l’uomo “con estremo dolore abbiamo appreso della morte di due nostri dipendenti a causa del tempo che si e’ abbattuto sulla nostra regione”.L’argine di un fosso che si trova vicino alla azienda e’ stato ‘battuto’ dall’acqua e a seguito della tracimazione del terreno sono stati colpiti due reparti dell’azienda. Un imprenditore che piange così due lavoratori. Non sorprende, del resto fu proprio Germano Ercoli a decidere di detassare la tredicesima mensilita’ dei suoi dipendenti, facendo trovare in busta paga 350 euro in più sotto la voce ‘premio per l’incremento di produttivita”. Un imprenditore la cui filosofia e’ “il rispetto assoluto per chi ogni giorno e notte ha contribuito e contribuisce al successo dell’azienda, italiano o straniero che sia.

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