Duro affondo dei consiglieri comunali di centrosinistra contro il sindaco Ciarapica, accusato di continui cambi di schieramento e di aver esaurito la propria esperienza amministrativa a Civitanova. Secondo le minoranze, infatti, si tratterebbe dell’“ennesimo salto della quaglia del Sindaco Ciarapica”, una dinamica che – sottolineano – “oramai non fa più notizia”.
Nel mirino finiscono i ripetuti passaggi politici del primo cittadino: “Alleanza Nazionale, Destra di Storace, Vince Civitanova, Lega, Forza Italia, Futuro Nazionale”, elencano i consiglieri, evidenziando come “ogni cambio di casacca” non sarebbe legato a un’evoluzione delle idee, ma piuttosto “nel tentativo di trovare qualcuno che gli paghi il biglietto per Roma, destinazione Parlamento”.
Le minoranze tracciano poi un quadro politico netto: “Comprende Ciarapica che è arrivato oramai al capolinea a Civitanova”, aggiungendo che avrebbe “perso il treno per Ancona” e che rischia di restare “ben presto a piedi, senza arte né parte”. Da qui, secondo loro, “l’ultima carta per Roma”.
Se il comportamento del sindaco non sorprende più, a destare preoccupazione è invece, secondo i consiglieri, l’atteggiamento della maggioranza: “lascia di stucco il comportamento dei suoi alleati che ancora continuano a tenere in piedi un sindaco ed una amministrazione che non hanno più nulla da dire e da dare a questa città”.
L’analisi si allarga quindi ai partiti della coalizione, accusati di immobilismo e calcoli politici: Fratelli d’Italia “tutta intenta a posizionarsi per individuare il prossimo candidato sindaco”, la Lega “pronta a raccogliere ogni strapuntino pur di trovare un posto al sole”, Vince Civitanova impegnata a “fare la voce grossa” e Forza Italia concentrata a “salvare il Soldato Morresi”.
Secondo l’opposizione, tutte le forze di maggioranza avrebbero “perso da tempo di vista l’interesse della città”, oggi in difficoltà su più fronti: “programmazione del territorio, sicurezza, settore turistico, lavori pubblici avanti a singhiozzo”.
La conclusione è un appello netto: “Se nessuno prenderà coraggio per fare l’unica cosa che la città oggi chiede, tornare al più presto alle urne per dare una nuova guida alla città… sarà difficile per tutti loro tra poco più di un anno provare a scaricare le colpe”.
E l’accusa finale è senza appello: “Sono TUTTI COMPLICI e i cittadini non lo dimenticheranno”.




