CIARAPICA “INCIAMPA” SULLE QUOTE ROSA

Nonostante i primi salvifici proclami del Sindaco, “Sarò amministratore di giustizia”,“Riportiamo la legalità dopo 5 anni di anarchia”, Ciarapica al primo atto amministrativo dimostra esattamente il contrario.
Come già preannunciato dal consigliere Rossi, privato del diritto di intervento in aula la sera del primo Consiglio Comunale dal Presidente Morresi malamente supportato dal Segretario Generale Mariotti (i due evidentemente non conoscono a menadito il Regolamento del Consiglio Comunale), e confermato dalla diffida giunta in questi giorni al Sindaco dalla Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, Ciarapica con il Decreto Sindacale del 05/07/2017 elude la Legge n.56 del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” e nello specifico il comma 137 dell’art.1, non rispettando la proporzione indicata dalla norma per la rappresentazione di genere nella Giunta comunale e nominando assessori due sole donne anziché tre.
In conseguenza di ciò i consiglieri comunali di minoranza Pier Paolo Rossi, Mirella Franco e Stefano Massimiliano Ghio hanno inviato via P.E.C. al Prefetto di Macerata, al Capo Dipartimento per le Pari Opportunità e al Direttore Ufficio per gli interventi in materia di pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, un articolato esposto atto ad evidenziare l’illegittimità della composizione della Giunta di governo nel Comune di Civitanova Marche (MC) e chiedere di conseguenza un intervento perentorio finalizzato al rispetto della suddetta legge e alla ricomposizione della Giunta con la presenza di almeno 3 rappresentanti di genere femminile così come previsto dalla norma.
In caso di mancato adeguamento da parte dell’Amministrazione Comunale i consiglieri avranno sicuramente modo di far valere le proprie ragioni ricorrendo al giudizio del Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo, se necessario, anche il commissariamento ad acta del Comune.

Nota stampa a firma dei consiglieri comunali Pier Paolo Rossi,
Mirella Franco, Stefano Massimiliano Ghio

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