“La scelta della Pieve (tristemente famosa per la discarica provinciale dei rifiuti) – scrive Giulio Silenzi, capogruppo del Pd – è sbagliata, i Sindaci hanno voluto includere il territorio montano che invece si servirà dell’ospedale di Camerino che rimarrà tale. Doveva essere preso in considerazione solo il territorio rimanente dalla collina alla costa come in un primo tempo la Regione aveva ipotizzato. Poi, su proposta maceratese è stato inserito tutto il territorio provinciale dimenticando che già il territorio montano viene e continuerà ad essere servito dall’ospedale di Camerino. Definire l’ambito di riferimento e’ fondamentale per la scelta, per garantire l’equità della scelta stessa, altrimenti si penalizza un territorio rispetto ad un altro perché la Pieve non e’ baricentrica al resto della provincia se si toglie il riferimento del territorio montano. È incomprensibile come abbia fatto Ciarapica ad accettare questa scelta che penalizza il nostro territorio e l’intera vallata del Chienti. Ha svenduto Civitanova per una decisione che vanifica l’ipotesi Montecosaro e da’ il disco verde allo smantellamento del nostro ospedale che così perderà i reparti di chirurgia, cardiologia, ortopedia, urologia, ginecologia, pediatria e punto nascita, otorino e oncologia, perché ospedale di base significa pronto soccorso, dipartimento emergenza. Nulla più. Cosa abbia Ciarapica da rallegrarsi proprio non si capisce. O è sprovveduto o non ha capito bene quello che è successo, quello che ha avallato con il suo voto. Bisognava essere protagonisti, organizzare i sindaci della vallata del Chienti e della costa per far valere il sacrosanto diritto alla salute del nostro territorio di oltre 100.000 abitanti avendo anche una soluzione immediatamente praticabile con un’area di proprietà dell’Asur lontana da interessi privati e vicina all’uscita della superstrada.
Voglio vedere (sempre che non intervenga la Corte dei Conti) i tempi e i costi milionari per l’acquisto dell’area alla Pieve e per realizzare e finanziare le infrastrutture che vengono citate tra cui il casello di Potenza Picena che fu boicottato quando si parlava 10 anni fa della superstrada del Potenza.
Il fatto – conclude Silenzi – è che alla Pieve sorgerà il nuovo ospedale di Macerata e non certo del territorio collinare costiero della provincia. Su tutta questa enorme questione va convocato, e pertanto lo richiediamo, un Consiglio Comunale.”





Infatti, dopo 8 anni senza Silenzi la Regina non e’ stata allargata e messa in sicurezza…
Purtroppo stanno così. Il voto significa condivisione, Ciarapica fa il furbetto e dice “non abbiamo votato” cioè non abbiamo alzato la mano. Certo, questo perché eravate tutti d’accordo e il Sindaco della maggiore città della provincia che si doveva opporre invece ha regalato a Macerata una scelta che ci penalizza, appunto una follia per dirla come Nicola.
Chissà perchè il casello tra la ss 16 e la strada regina è stato boicottato, come dice Silenzi? Ci saranno stati dei validi motivi, uno su tutti, la devastazione ambientale che avrebbe procurato la costruzione della superstrada a sei corsie (e a pagamento) su dei piloni, che avrebbe attraversato la zona Villa Potenza Strada regina , passando sopra case e terreni con coltivazioni bio, b&b, ecc… e tutto per arrivare 5 minuti o al massimo 10 minuti prima all’aeroporto. Una striscia di cemento e asfalto e distruzione di falde acquifere, a causa dei piloni cehe dovevano sorreggere la superstrada.
Il Comitato SALVIAMO LA VAL POTENZA (perchè un comitato si era costituito ed è sempre all’erta) aveva proposto di allargare la Strada regina e metterla in sicurezza. ma non andava bene a Silenzi, allora presidente della Provincia di Macerata.
Se stanno così le cose , è una follia