CIARAPICA AI CIVITANOVESI: “IO SOFA’ “. A PALAZZO SFORZA UNA NUOVA SUCCURSALE DEL NOTO POLTRONIFICIO

Io so come si fa. Era lo slogan della destra in campagna elettorale. Facebook sfornava quotidianamente video con la soluzione per tutto: abusivi? Io so come si fa. Rom? Io so come si fa. Sicurezza? Io so come si fa. La formula spicciola adottata da Ciarapica, e dai suoi candidati oggi assessori, ha convinto i civitanovesi a dar loro fiducia. Passate le elezioni, da io so come si fa il sindaco e’ passato a io…Sofa’. A Palazzo Sforza è spuntata una succursale del noto poltronificio. Relegate alla sola emissione di una serie di inutili e inefficaci ordinanze, le emergenze rom e abusivi sono sempre lì, affrontate solo a chiacchiere, e mentre il degrado e la sporcizia crescono, la fabbrica delle poltrone funziona a pieno regime. E la parola regime non è casuale. Raddoppiati tutti gli incarichi nei cda delle partecipate per soddisfare anche i parenti dei politici di destra, triplicato lo staff del sindaco, aumentati i costi a carico dei civitanovesi e, in cantiere, c’è la creazione di una nuova delega per accontentare Costamagna e il suo cavallo di Troia: la riorganizzazione delle partecipate, incarico chiesto da Flavio Rogani, rimasto senza poltrona. Per candidarsi con la destra ha scomodato pure il Papa, spiegando che l’ascolto delle parole di Francesco lo avevano convinto a candidarsi con la coalizione di Ciarapica, nota per i suoi toni moderati, non razzisti e con fini intellettuali che bollano il pontefice come marxista (cit. Francesco Centioni). Ma, forse Rogani ha confuso il concetto di preghiera con quello di prebenda e a Ciarapica ha chiesto la delega al riassetto delle partecipate, premurandosi di annunciare prima la sua uscita da Obiettivo Civitanova per diventare un consigliere indipendente, libero da vincoli di maggioranza, e far magari pesare il suo voto per condizionare sindaco e maggioranza. Tutto molto francescano, certo!

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