Il dibattito politico a Civitanova Marche fa registrare un nuovo intervento, quello di Maika Gabellieri, referente di Noi Moderati, che richiama con forza il tema della coerenza politica e del rispetto nei confronti degli elettori e degli alleati.
Secondo Gabellieri, quanto sta accadendo in città “impone una riflessione politica seria, che non può essere ridotta a dinamiche personali o a semplici cambi di appartenenza”. Un passaggio che punta a spostare l’attenzione dal piano individuale a quello più ampio della credibilità politica.
La referente chiarisce subito un punto: “cambiare partito è legittimo”, ma sottolinea come “la credibilità di chi amministra si misura sulla coerenza e sul rispetto del patto con gli elettori e con gli alleati”. Un principio che, a suo avviso, oggi rischia di essere messo in discussione.
Nel mirino delle sue considerazioni c’è anche la posizione del sindaco Fabrizio Ciarapica, che “oggi rivendica la libertà di ridefinire il proprio percorso politico, dopo aver già cambiato più volte riferimento”. Una libertà che, evidenzia Gabellieri, “nei fatti, non è mai stata riconosciuta agli altri”.
A sostegno di questa affermazione, la stessa Gabellieri richiama la propria esperienza personale: “nel mio caso, una scelta politica fu ritenuta incompatibile con il rapporto fiduciario, portando alla mia estromissione dalla giunta”. Una decisione che, sottolinea, ha comunque rispettato “proprio perché fondata su un principio chiaro”.
Oggi però, osserva, la situazione appare diversa: “di fronte a cambiamenti ben più rilevanti, che incidono sull’identità politica di un’intera amministrazione, si pretende invece continuità, sostegno e silenzio”. Da qui la critica netta: “questo non è un problema di schieramenti. È un problema di serietà politica”.
Gabellieri ribadisce quindi la sua visione del centrodestra, definendolo come “una comunità politica che si fonda su valori, identità e rispetto reciproco” e non “un contenitore da utilizzare a seconda delle convenienze del momento”.
Proprio su questa base si inserisce la scelta di Noi Moderati: “pur collocandoci con chiarezza all’interno del centrodestra, non siamo parte di questa amministrazione”. Una decisione che, secondo la referente, “oggi dimostra tutta la sua coerenza”.
Essere alleati, prosegue, “non significa rinunciare alla propria identità, né tantomeno accettare dinamiche che rischiano di indebolire la credibilità dell’intera coalizione”. Il punto centrale diventa quindi il senso delle scelte politiche: “il tema non è dove ci si colloca oggi, ma come e perché lo si fa”.
Gabellieri distingue nettamente tra scelte fondate su una visione politica, che “meritano rispetto”, e quelle che “appaiono dettate da opportunità contingenti”, le quali “aprono inevitabilmente una questione che non può essere ignorata”.
In conclusione, l’appello è rivolto alla città: “Civitanova Marche merita chiarezza. Merita una guida credibile, coerente, riconoscibile”. E soprattutto, aggiunge, “merita un centrodestra forte, serio, capace di rappresentare davvero i valori in cui i cittadini continuano a credere”.
Una chiusura che racchiude il senso dell’intervento: “si può cambiare tutto in politica, ma non si può pretendere che a cambiare siano sempre gli altri: la credibilità non si chiede, si dimostra”.




