Parla di “chiacchiericcio privo di fondamento”, il Presidente del Consiglio Comunale Fausto Troiani che interviene per chiarire quanto accaduto durante il Consiglio del 6 novembre, dedicato alla discussione sulla variante urbanistica richiesta dalla ASP Paolo Ricci per la realizzazione di un centro per l’autismo.
Troiani ha voluto sottolineare il comportamento delle famiglie presenti in aula, che hanno manifestato “con grande compostezza e senso civico”, indossando magliette e mostrando striscioni “senza mai creare disordini o tensioni”. Un gesto, secondo il presidente, “dignitoso e profondo, mosso dalla disperazione di chi ogni giorno affronta situazioni difficili e cerca risposte concrete”.
Durante la seduta, è stato presentato un emendamento – sostenuto sia da parte della maggioranza sia dalle opposizioni – che prevedeva la riduzione della richiesta urbanistica da 6.000 a 3.000 metri quadrati. Una proposta che Troiani ha definito “non accoglibile e non ammissibile”, spiegando di aver “avuto grosse perplessità morali e materiali” e di non aver potuto “assumersi la responsabilità di mettere al voto tale emendamento”, dopo aver consultato la dirigente del settore urbanistica e il segretario generale.
Il presidente ha poi ricordato che la ASP Paolo Ricci aveva formulato la richiesta dei 6.000 mq “in prospettiva di svolgere le varie attività che una ASP estremamente qualificata e specializzata potrebbe garantire a beneficio della città”: non solo un centro per l’autismo, ma anche strutture per pazienti affetti da Alzheimer e per anziani, “dato che Villa Letizia è ormai inadatta ed insufficiente per le richieste della città”.
Troiani ha voluto smentire con decisione le voci su una presunta “vendita speculativa di Villa Letizia”, chiarendo che “non vi è mai stata alcuna finalità di lucro”. Eventuali operazioni di alienazione “avrebbero avuto solo lo scopo di reinvestire il ricavato in una nuova casa di riposo comunale, più moderna e adeguata alle esigenze attuali”. Ha inoltre ricordato che l’immobile è oggi “integralmente vincolato dalla Soprintendenza e il suo valore quindi è più simbolico e storico che economico”.
“Quella dell’Asp Paolo Ricci – ha ribadito Troiani – è una richiesta seria, concreta e a beneficio dell’intera comunità, che guarda non solo ai bisogni di oggi ma anche alle esigenze future”.
E ha concluso: “Il mio impegno, oggi come sempre, è quello di fare il bene della città e tutelare i cittadini più fragili, nel rispetto delle regole e delle procedure che garantiscono trasparenza, coerenza e legalità”.



