La casa di riposo allo Stella Maris bocciata dalla destra in consiglio comunale, dopo l’intervento del consigliere Sergio Marzetti a difesa dalla giunta, arriva la precisazione della cooperativa 13 Maggio. “Marzetti tende a sminuire la portata del voto del consiglio comunale. Ci può stare, ma non diamo letture politiche a una operazione che nulla ha di tutto ciò, solo perché si vuol confondere il mio passato politico con il mio ruolo di amministratore delegato della 13 Maggio” precisa Galliano Micucci. Micucci sottolinea in primis che la nota con cui la 13 Maggio ha ufficializzato la rinuncia a realizzare una casa di riposo (il centro destra ha respinto la variante urbanistica necessaria a destinare la strutturata a servizi socio assistenziali) “è stata approvata all’unanimità dall’assemblea dei soci di cui fanno parte quattro parroci di Civitanova oltreche’ di altri sacerdoti e laici che nulla hanno a che fare con i partiti”. Il voto contrario è arrivato sulla scorta dei dubbi avanzati da centro destra e M5S che, oltre alla casa di riposo, si attivassero progetti di accoglienza per i profughi. Il passo indietro della cooperativa “nasce dal fatto -aggiunge Micucci – che nessuno si è premurato di chiedere chiarimenti ne’ alle suore, che come proprietarie sono titolari della richiesta di variante urbanistica, ne’ alla 13 Maggio che avrebbe dovuto realizzare il progetto, sia prima del consiglio comunale quando già si era manifestato il timore della eventuale destinazione per l’accoglienza dei profughi, ne’ dopo il voto negativo, nonostante le suore a questo punto ne abbiano fatto richiesta. D’altra parte se, come si afferma, necessitavano solo chiarimenti perché non si è sospeso il punto all’ordine del giorno e lo si portava a votazione dopo il chiarimento?”. “Sarebbero stati sufficienti – conclude Micucci – pochi giorni e tutto si sarebbe risolto. Il dubbio che genera sfiducia nasce da questa negativa accelerazione e da un problema, quello della accoglienza agli immigrati, che non è mai esistito anche quando qualcuno si è inventato il raduno davanti all’edificio delle suore. La 13 Maggio ha lavorato e speso tempo e soldi per realizzare il progetto per gli anziani. Ora tutto è in mano al Sindaco ed alla giunta comunale, a noi va bene anche la soluzione prospettata da Marzetti, di un intervento diretto del Comune o di sua partecipata, purché si realizzi una casa di cui la città ha urgente bisogno”.




