Nelle cucine che sfornano i pasti per le mense scolastiche piombano i Nas il 7 dicembre 2017, una visita che fa seguito ad esposti inoltrati dalle famiglie, preoccupate per la qualità dei pasti serviti ai figli nei refettori. Il 27 dicembre i carabinieri inoltrano al Comune il verbale, con gli esiti del sopralluogo, ed e’ un documento zeppo di rilievi igienico-sanitari e anche strutturali a carico del centro cottura. Ma, ci vogliono quattro mesi per conoscerne l’esistenza. Mentre il verbale dei Nas e’ ben conservato negli uffici di Palazzo Sforza, tanto che della sua esistenza nemmeno il Comitato Tecnico Mensa viene subito informato, la giunta porta avanti il bando di gara per l’appalto del servizio mensa, da assegnare per i prossimi sette anni e predisposto senza una condivisione con i genitori e con il comitato mensa al contrario di quanto promesso. E, come se il verbale dei Nas non esistesse, se ne guarda bene dall’inserire una clausola per superare uno dei rilievi fatti dai carabinieri: quello relativo alle dimensioni del centro cottura, oggi di soli 37,05 mq, giudicati un po’ pochi per le esigenze di una cucina che prepara 1.500 pasti al giorno. L’amministrazione comunale però non si preoccupa di superare il problema, predisponendo apposita clausola nel bando in modo da condizionare l’assegnazione dell’appalto anche alle dimensioni della cucina. L’assessore Barbara Capponi dice però che non si tratta di un requisito obbligatorio, quindi si può andare avanti così. La Capponi però non l’ha presa bene che il verbale sia diventato affare pubblico e oltre a fare la predica a chi lo ha tirato fuori dai cassetti del Comune (il consigliere Pier Paolo Rossi) ha sciorinato una serie di risposte e adesso deve pure rispondere dell’accusa di aver mentito (sulla gestione del verbale e sulla trasparenza adottata) che le e’ stata mossa dai consiglieri Rossi (anche membro del comitato mensa) e Stefano Massimiliano Ghio che la stanno cucinando ben bene. E’ finita sulla graticola la Capponi e, con il cognome che si ritrova, rischia proprio grosso.




