La Guardia di Finanza di Pesaro ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare a carico degli amministratori della società King Srl, azienda metalmeccanica di Fano specializzata nella componentistica navale, salita agli onori della cronaca per aver cessato improvvisamente la propria attività lasciando senza lavoro diverse decine di dipendenti. Sequestrati beni per oltre un milione di euro. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Pesaro, sono state avviate a seguito di una denuncia da parte di rappresentanti sindacali dei lavoratori della società, che lamentavano ritardi nei pagamenti dei dipendenti e indicavano una gestione non trasparente della proprietà. L’azienda era stata costituita nel 2009 per proseguire l’attività sociale della Art-Inox Srl, gravata da debiti tributari per oltre 5 milioni di euro e dichiarata fallita nel luglio 2014. Gli accertamenti delle fiamme gialle hanno permesso di smantellare un’associazione per delinquere finalizzata, in particolare, alla distrazione del patrimonio della King Srl, fallita a sua volta nel settembre 2014, ai danni dei creditori dell’azienda, attraverso prelievi consistenti e ripetuti di denaro contante dai conti della società senza apparente giustificazione commerciale, o attraverso il drenaggio di risorse finanziarie a favore di una società immobiliare proprietaria di diversi immobili nella disponibilità di tre dei sei destinatari delle misure cautelari. Accertate inoltre diverse e ripetute manipolazioni della contabilità, anche durante le perquisizioni fatte nell’ottobre del 2014 dalle fiamme gialle, che, in quell’ occasione e avevano eseguito un primo sequestro preventivo dei beni. Nel marzo scorso, il secondo sequestro. I provvedimenti hanno interessato quote di partecipazione di nove società con sede a Roma (edili e di commercio all’ingrosso), Recanati, in provincia di Macerata (società immobiliare e azienda di fabbricazione di parti in acciaio), e Matera (azienda agricola). Tra i beni immobili, una villa con piscina e terreni agricoli a Magliano di Fano e Cartoceto; 13 unità immobiliari a Caminate di Fano e quattro a Calcinelli di Saltara (le ultime località tutte in provincia di Pesaro Urbino); conti correnti e disponibilità bancarie per 89.000 euro. Le misure cautelari degli arresti in carcere, eseguite stamane a Fano, Sassoferrato (Ancona), Roma e Macerata, hanno interessato sei persone delle dieci indagate, di cui 5 amministratori di fatto e di diritto, succedutisi alla guida della King Srl dal 2009 alla data del fallimento, nonché un consulente contabile.






