E’ proseguita per tutta la notte, senza esito, la caccia a Ioan Dafinu Nini, l’operaio romeno di 43 anni che ieri voleva far saltare in aria con un’autobomba lo stabilimento della Clementoni giochi a Recanati, dove aveva lavorato come interinale tre anni fa. Varie pattuglie delle forze di polizia, anche con unità cinofile, lo hanno cercato sotto un nubifragio in una vasta zona compresa fra Recanati e Montefano, la cittadina dove l’uomo risiede: del fuggiasco e della Punto celeste rubata con cui si è allontanato dal luogo della mancata strage però non ci sono tracce.I carabinieri pattugliano da ieri la sede della Clementoni a Fontenoce, anche se le probabilità che Nini torni sui propri passi sono minime. Disoccupato in cerca di lavoro, il romeno è armato di un coltello a serramanico. Avrebbe speso i pochi soldi che aveva per acquistare le sei bombole di gpl e le taniche di benzina trovate a bordo della Matiz con cui era entrato nel capannone cartoni dell’azienda, dando fuoco a un pezzo di stoffa per provocare una deflagrazione. A spegnere il focolaio di incendio erano stati due operai della Clementoni, con un
estintore.


