Era fuggito a un controllo della polizia stradale e, una volta fermato, aveva dato in escandescenze arrivando — secondo l’accusa — ad aggredire un agente. Arrestato con le imputazioni di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, è stato però assolto ieri Fabrizio Pascucci, 56 anni, bancario di Tolentino. Il giudice Enrico Pannaggi ha riconosciuto la particolare tenuità del fatto per l’ipotesi di resistenza, mentre per l’accusa di lesioni ha disposto il non doversi procedere in assenza di querela da parte dell’agente coinvolto.
I fatti risalgono alla notte tra il 10 e l’11 gennaio, a Civitanova, in via Indipendenza. Intorno alle 2.10 una pattuglia della polizia stradale di Macerata, impegnata in un servizio di controllo per la sicurezza, aveva intimato l’alt a una Range Rover Sport. Alla guida c’era il 56enne che, dopo aver inizialmente rallentato, avrebbe accelerato dirigendosi verso la statale Adriatica. Ne era nato un inseguimento terminato poche centinaia di metri prima dell’ingresso della superstrada in direzione Macerata, quando l’auto si era fermata.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Rocco Dragonetti, l’uomo avrebbe colpito un agente al braccio e al polso, causandogli un trauma contusivo con sette giorni di prognosi. Dopo il fermo avrebbe inoltre rivolto frasi minacciose agli operatori, finendo così in arresto.
Nel processo per direttissima celebrato in tribunale a Macerata, il bancario — assistito dall’avvocato Francesco Mantella — è stato però assolto. Il difensore ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando come la sentenza restituisca al proprio assistito «onorabilità e verità» dopo giorni difficili vissuti insieme alla famiglia.




