ARRESTATO L’OMICIDIO DEL TUNISINO. LO SPACCIO DIETRO LA TRAGEDIA

Si chiama Saidi Haithem ed è un ventiseienne tunisino, incensurato e irregolare in Italia, l’assassino del connazionale trentenne, ammazzato ieri con un colpo di un coltello che la raggiunto all’addome dopo un diverbio avvenuto tra i due sul lungomare sud, nei giardini del Parco Palatucci. Con una conferenza stampa che si è tenuta nella caserma dei carabinieri di Civitanova sono stati forniti i dettagli dell’operazione che hanno portato all’arresto per omicidio colposo del giovane, che sarebbe anche parente della vittima. È stato rintracciato nella sua abitazione di Porto Sant’Elpidio nelle prime ore del pomeriggio dopo che per tutta la notte è per tutta la mattinata carabinieri e polizia lo hanno cercato ovunque, soprattutto nel fermano, che è la zona da cui proveniva anche la vittima. Non è stata ancora stabilita la data dell’autopsia sul cadavere mentre passa al tribunale di Fermo la competenza per quanto riguarda l’udienza di convalida dell’arresto. Ma ci sarebbero tutti gli elementi per inchiodare l’arrestato, che una volta nelle mani delle forze dell’ordine ha confessato e fornito anche ulteriori elementi di prova che si aggiungono al coltello recuperato nel parco Palatucci ieri sera. Quanto alle cause che hanno scatenato l’aggressione, sarebbero legate allo spaccio di droga. In uno degli appartamenti perquisiti questa mattina sono state trovate infatti 28 dosi di eroina, e si tratta di una abitazione in uso all’arrestato.

1 Response

  1. bruno ha detto:

    lo cercavano da due giorni in tutto il fermano e poi lo trovano a casa sua…….

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