AREE DEMANIALI DEL PORTO, I CONCESSIONARI LANCIANO UN APPELLO AL SINDACO: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CI AIUTI A NON PERDERE TUTTO

foto-conf-ass-concess-demaniali-005Un rapporto secolare col mare, unito a tanta passione e fatica, quello dei 33 titolari delle concessioni demaniali dell’area portuale di Civitanova Marche che rischiano di perdere per sempre le loro imprese e di lasciarle in mano ad ignoti. Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ha raccolto questa mattina, nella sala del Club Vela cittadino, lo sconforto e la rabbia dei rappresentanti dell’associazione “Concessionari demaniali del porto di Civitanova” che, a 25 giorni dalla scadenza delle concessioni, non sanno cosa aspettarsi dal Governo in merito a quelle aree per le quali fino ad oggi hanno pagato le tasse.
A differenza degli stabilimenti balneari – ha spiegato Primo Recchioni presidente dell’associazione fondata nel 2011– delle Attività produttive legate al demanio pubblico marittimo non si parla proprio, e nessuno degli Enti preposti, dalla Regione al Governo, sa darci indicazioni sulla futura normativa che dovrà regolare il mercato, in base alle direttive europee. Per questo lanciamo il nostro grido d’allarme al Sindaco al quale chiediamo di fare tutto il possibile per sbloccare urgentemente questa situazione che sta diventando insostenibile”. Dure le parole di un altro rappresentate, Gian Filippo Bianchi: “In tempi di crisi, chi governa non dà la possibilità di lavorare. Noi versiamo le quote allo Stato – ha detto, ma centocinquanta persone rischiano il posto di lavoro, ed un intero settore che crea indotto in questa città, rischia di essere cancellato. In Italia non si può parlare solo di Turismo, occorre tutelare anche l’artigianato, le piccole imprese e il settore produttivo. Non ci stiamo a scendere in piazza coi forconi, la nostra pretesa la avanziamo civilmente: chi è responsabile faccia il proprio compito per tutelare i lavoratori, così come è successo in Spagna”. Da parte sua il Sindaco ha ribadito il sostegno della Giunta. “Questa è una lotta condivisa in pieno da tutta l’Amministrazione comunale – ha sottolineato Corvatta – che sta mettendo in campo il suo impegno politico a livello regionale, per quanto di competenza comunale. Stiamo anche aderendo all’appello di altri Sindaci d’Italia che stanno affrontando una problematica simile, perché si tratta di una situazione assurda che va contro la città”.

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