Un appuntamento fissato per chiarire una questione sentimentale legata a una ragazzina si trasformò in una violenta aggressione che mandò un giovane in ospedale con fratture e lesioni giudicate guaribili in quaranta giorni. Per quei fatti, avvenuti il 31 ottobre 2021 nel quartiere Cristo Re di Civitanova Marche, erano finiti sotto accusa quattro minorenni, provenienti da Morrovalle e Montegranaro.
Secondo quanto ricostruito, due gruppi di ragazzi si incontrarono per discutere di contrasti legati a una loro conoscente. Il confronto degenerò rapidamente: volarono spintoni, pugni e una ginocchiata al volto. La vittima fu afferrata per i vestiti e colpita ripetutamente, riportando lesioni che resero necessario il ricovero.
L’iter giudiziario ha avuto esiti differenti per i quattro coinvolti. Il più giovane, tredicenne all’epoca, è stato dichiarato non imputabile per età. Altri due hanno chiuso la propria posizione con la messa alla prova. L’unico imputato che ha scelto di affrontare il processo — allora 17enne, oggi ventiduenne — è stato invece assolto con formula piena dal tribunale per i minorenni perché ritenuto non responsabile dell’aggressione.
Il ragazzo, assistito dagli avvocati Gianluca Di Cola, Valeria Capponi e Alessio Silvi, ha sempre sostenuto la propria estraneità ai fatti. La difesa ha evidenziato come l’accusa si basasse sull’ipotesi che avesse trattenuto un amico della vittima impedendogli di intervenire, circostanza che non ha trovato conferme nel corso del dibattimento. Durante l’udienza finale lo stesso pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione, poi accolta dal giudice, sancendo definitivamente la non responsabilità del giovane.




