Gli agenti di commercio, categoria che intermedia circa il 70% del PIL nazionale, tornano al centro del dibattito politico nelle Marche. Nonostante il ruolo strategico svolto per l’economia, soprattutto nella promozione dei prodotti delle piccole e medie imprese, la categoria denuncia da tempo l’assenza di misure di sostegno dedicate a livello regionale.
A sollevare ufficialmente la questione è stato il consigliere regionale Leonardo Catena, che insieme al gruppo del Partito Democratico ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Francesco Acquaroli e all’assessore competente. Al centro del documento, l’esclusione degli agenti di commercio marchigiani dai finanziamenti per l’internazionalizzazione, nonostante negli ultimi cinque anni siano stati stanziati centinaia di milioni di euro a sostegno delle imprese.
In Italia gli agenti di commercio sono circa 220mila, di cui circa 5mila operano nelle Marche. Una presenza significativa, che storicamente ha contribuito a far conoscere nel mondo le eccellenze manifatturiere, agroalimentari e vitivinicole del territorio. Tuttavia, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, questa figura professionale continua a essere ignorata nei principali strumenti di supporto economico.
Tra le proposte avanzate dalle associazioni di categoria e riprese nel documento, c’è l’estensione agli agenti dei contributi per la partecipazione a fiere internazionali. Attualmente, infatti, mentre le imprese ricevono fino a 2.500 euro per le spese di viaggio, gli agenti – pur rappresentandole negli stand all’estero – devono sostenere i costi interamente di tasca propria.
Il problema si inserisce in un contesto già complesso: la categoria è stata tra le più colpite dagli effetti economici della pandemia di Covid-19, della guerra in Ucraina e delle recenti tensioni internazionali. A questo si aggiungono i costi sempre più elevati legati alla mobilità, con una media di circa 50mila chilometri percorsi ogni anno per lavoro, e le criticità infrastrutturali, come le lunghe code nel tratto fermano-ascolano dell’autostrada A14.
Secondo Catena, l’assenza di interventi mirati rischia di ridurre la capacità operativa degli agenti e, di conseguenza, di penalizzare l’intero sistema produttivo regionale. Da qui la richiesta alla Regione di intervenire per ragioni di equità, anche alla luce dell’aumento del prezzo del carburante, che ha superato i 2 euro al litro.
Infine, viene sollecitata la calendarizzazione dell’interrogazione in Consiglio regionale e l’apertura di un confronto con le principali associazioni di categoria, per individuare soluzioni concrete a sostegno di un comparto ritenuto fondamentale per l’economia marchigiana.





Finalmente qualcuno che si interessa di noi.