“Ciarapica non solo non risponde nel merito (sul fantomatico patrocinio non risponde affatto!) ma non riesce a produrre nemmeno alcun atto amministrativo per l’affidamento della fiera.” Così i consiglieri Pier Paolo Rossi e Giulio Silenzi rispondono a quanto sostenuto dal Sindaco Ciarapica (leggi articolo a pie’ di pagina). “Un sindaco deve agire solo con delibere, perché su quelle si misura la correttezza e la trasparenza amministrativa, ma nella sua sgangherata replica per giustificare una scelta clientelare Ciarapica non riesce a produrre un solo atto emesso dalla sua amministrazione. Se ci sono atti questo è il momento di tirarli fuori, perché le chiacchiere non bastano e se non ci sono sarà la Corte dei Conti a verificare. Non è, peraltro, la sola incongruenza nella replica di Ciarapica.
Primo: non esiste regolamento fatto dalla Giunta Corvatta che possa autorizzare la cifra irrisoria chiesta per l’affitto della Fiera per il capodanno 2018. Esiste semmai una delibera (n.35 del 30/06/2015) approvata in Consiglio Comunale (unico organo che può approvare i regolamenti) di indirizzo per l’ “AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA NUOVA FIERA COMUNALE” in cui si prevede per il futuro gestore un corrispettivo, a copertura di tutti i costi di gestione della struttura, di 100 € per ogni ora di utilizzo; e non serve una calcolatrice per verificarne la differenza con i 250€ al giorno!
Secondo: nella delibera di Giunta 256/2015 a cui fa riferimento Ciarapica non vengono mai citati i 250 euro forfettari di oneri di affitto per la Fiera. La delibera, nelle more dello svolgimento della procedura di affido della gestione definitiva della nuova fiera, prevede la concessione degli spazi esclusivamente a manifestazioni fieristiche e fino al 31/12/2015, non specifica nessuna cifra a corrispettivo dell’uso e demanda all’Ufficio Tecnico Comunale “la quantizzazione degli oneri da addebitare alle ditte che verranno autorizzate”.
Terzo: la delibera che concede l’uso alla LUBE del padiglione fieristico non c’entra nulla con la delibera citata da Ciarapica né con il Capodanno 2018. In questo caso parliamo della delibera di Giunta 221/2017 che autorizzava (per lo meno la precedente Giunta gli atti autorizzativi li produceva!) la cessione del padiglione, a 250 € forfettari alla LUBE per i festeggiamenti dei 50 anni di storia dell’azienda. A differenza però del cenone di capodanno a 100€ (per 600 posti con un incasso di 60.000 € + gli ingressi a 20€ dopo la mezzanotte), per la Lube si trattava di un evento esclusivo di alcuni giorni, cioè ad invito e senza alcun fine di lucro, con ospiti provenienti da ogni parte del mondo e con interventi di personalità del cinema, della musica e della politica come De Sica, Ramazzotti e Prodi. Quella si che è stata una “opportunità per far arrivare a Civitanova tantissime persone” e che poteva essere definito un evento con “una ricaduta positiva su tutto il territorio”. Eppure il Sindaco, che era tra gli invitati, dovrebbe ricordare e immaginare la differenza tra quell’evento ed il capodanno 2018.
A questo punto però il Sindaco ci dovrebbe citare anche la delibera con cui ha autorizzato il “Halloween Night Festival” organizzato dal DONOMA il 31 ottobre scorso sempre nel padiglione della nuova Fiera, perché anche questa non la troviamo da nessuna parte. A che prezzo venne concesso?
Risposte e non fuorvianti polemiche questa volta.”
COMUNICATO DI CIARAPICA:
In riferimento agli articoli sul veglione all’Ente Fiera, il sindaco Fabrizio Ciarapica precisa quanto segue:
Sulla concessione del nuovo Ente Fiera per la festa di Capodanno, i consiglieri Rossi e Silenzi potrebbero farsi le domande e anche darsi le risposte, visto che il regolamento, a cui questa Amministrazione si è attenuta per stabilirne l’eventuale l’assegnazione ai privati che ne facciano richiesta, risale proprio alla Giunta Corvatta. Con delibera n. 256 del 30/07/2015, infatti, furono stabilite le modalità di svolgimento delle manifestazioni fieristiche in attesa dell’assegnazione permanente della gestione e si stabilì di concedere l’utilizzo del padiglione a fronte di un rimborso spese forfettario di 250,00 euro, appunto, in analogia con altre autorizzazioni precedentemente concesse. E questo fu il prezzo pagato dalla Lube per i festeggiamenti dei 50 anni del gruppo qualche mese fa e questo è lo stesso identico che noi abbiamo applicato all’unica richiesta pervenuta per la data del 31. Ma si sa, Silenzi è specializzato in percezioni di tutti i tipi, e giudica positive solo le azioni di quando lui era assessore e giudica negative tutte quelle attuali da noi promosse, anche se sono prese in base a regolamenti in vigore quando era lui l’amministratore. L’ex assessore al Turismo un tempo si vantava degli arrivi e delle presenze a Civitanova grazie all’apertura del nuovo centro commerciale e anche per i vari eventi da lui organizzati, era più efficiente di un contapersone nel farlo, ma ora che è all’opposizione va all’attacco e non gradisce più che dei privati investano in città e portino gente. Anzi vorrebbe che il Comune ci speculasse sopra. Silenzi ora vuole affossare le attività commerciali che vengono ad investire, con un atteggiamento a dir poco “ondivago” rispetto ai suoi mandati elettorali. Ma questa, caro Silenzi, non è la mia filosofia, perché quando ero io all’opposizione ho riconosciuto i tuoi meriti su questo fronte, complimentandomi anche per il calendario natalizio. Le critiche strumentali non servono in questo caso, perché è la città a guadagnarci quando i privati vogliono investire, sviluppare un progetto o fare impresa. Questa Amministrazione, nel rispetto delle regole e in funzione delle richieste, apre le porte a chi vuole fare progetti che abbiano una ricaduta positiva su tutto il territorio e questa di Capodanno è senz’altro un’opportunità per far arrivare a Civitanova tantissime persone, che magari arriveranno anche da fuori città. La richiesta da parte del Magga ci è arrivata il 16 novembre e l’abbiamo inserita in delibera insieme alle altre: Fiera dell’elettronica, Mercatino Curiosando, Fiera degli sposi e abbiamo concesso gli spazi a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti, come da regolamento e con la massima trasparenza.




