Negli ultimi anni Porto San Giorgio ha assistito a un fenomeno preoccupante: il numero di negozi sfitti è più che raddoppiato rispetto al periodo precedente la pandemia. Serrande abbassate, vetrine vuote e cartelli “affittasi” che restano per mesi, a volte addirittura per anni, raccontano una realtà in cui il commercio di prossimità fatica a sopravvivere. Il calo del potere d’acquisto, la concorrenza dell’e-commerce e, soprattutto, i costi fissi elevati rendono difficile il rilancio dei negozi storici del centro.
Per chi desidera avviare un’attività, il problema principale non è la disponibilità dei locali, ma il prezzo degli affitti. Un piccolo negozio in centro può costare anche 1200/1500 euro al mese, una cifra che scoraggia molte nuove iniziative, soprattutto tra i giovani imprenditori. Il risultato è un paradosso urbano: da un lato, le istituzioni parlano di vitalità e attrattività dei centri storici; dall’altro, le strade rischiano di trasformarsi in un lungo elenco di serrande chiuse. Senza un equilibrio tra rendita immobiliare e sostenibilità economica delle attività, il commercio locale non riesce a ripartire.
Il problema di Porto San Giorgio non può essere separato dal contesto territoriale. Se in passato una località come Campiglione di Fermo offriva ben poco, oggi il nuovo ospedale, un centro commerciale moderno, un cinema multisala, un discount di grandi dimensioni e un altro ancora che sta per aprire attirano gran parte della popolazione della zona, dirottando flussi di persone e consumi lontano dal paese rivierasco.
Porto San Giorgio, dunque, non può permettersi di mantenere affitti così elevati come se fosse l’unico polo commerciale per l’intero territorio, poiché non riesce più ad attrarre la stessa clientela di un tempo: il turismo è diventato più “mordi e fuggi”, concentrato solo nei mesi estivi, mentre durante il resto dell’anno il paese fatica a generare flussi significativi. Questo squilibrio rischia di far scomparire interi settori, soprattutto quelli più piccoli e vulnerabili, se non si interviene con politiche di sostegno e strategie di rilancio del centro storico.


