ACCESSO AL PORTO AI PESCATORI SPORTIVI, TUTTI PRONTI A DIALOGARE PER CERCARE UNA SOLUZIONE

Clima disteso oggi pomeriggio durante l’incontro organizzato dal Comune per discutere delle problematiche relative all’accesso al porto per i pescatori sportivi. La riunione, che fa seguito alla recente manifestazione di cittadini contro divieti e ordinanze in vigore nella zona portuale, ha ottenuto l’obiettivo di instaurare un dialogo proficuo tra le parti, in primis per chiarire la normativa, e poi per introdurre possibili nuove misure (tutte ancora da vagliare sia da parte del Comune che della Capitaneria) per regolamentare gli accessi finalizzati alla pesca sugli scogli.
Al summit erano presenti, oltre al sindaco Tommaso Claudio Corvatta, all’intera giunta e al consigliere delegato alla sicurezza Antonio Colucci, il comandante Michele Grottoli, con i m.lli Michele Palermo e Pasquale Catapano e i rappresentanti della pesca sportiva, tra cui Fabio Rocchi, Franco Sollini, Massimo Fontana e il presidente Club vela Cristiana Mazzaferro. Un’assemblea per dar voce alle richieste e alle preoccupazioni degli appassionati della pesca e dall’altra del comandante, che ha ribadito la ratio delle norme e le ragioni delle ordinanze modificate e del regolamento del porto antecedente al suo arrivo.
“L’intento dell’Amministrazione è di giungere ad un accordo, e di progredire verso la migliore soluzione possibile, nel rispetto delle regole – ha esordito Corvatta – L’Amministrazione comunale deve giustamente accogliere i portatori di questa istanza, e più in generale dei residenti di Civitanova che fruiscono del porto come un importante punto di ritrovo dai tempi della sua costruzione”. Il capitano ha spiegato di non aver introdotto nessun ulteriore divieto. “Il mio intento – ha detto Grottoli – è di lavorare bene per la sicurezza dei cittadini, un porto sporco o poco sicuro non fa onore alla città. Le due uniche ordinanze che ho emanato (n. 75 del 2014 e n. 11 del 2015), sono servite a regolamentare l’apertura del tratto est dopo l’effettuazione dei lavori di sicurezza, e non sono certo provvedimenti di restrizione. Abbiamo messo in sicurezza il tratto est, permettendo una zona apposita per pescare. Per strada si può gridare quello che si vuole, ma gli atti sono pubblici e tutti possono informarsi su quanto questa Capitaneria ha fatto per salvaguardare l’incolumità dei cittadini”. Una zona che i pescatori considerano scomoda perché troppo distante dal mare. Nel corso dell’incontro è stato ribadito che nessun cittadino ha ricevuto sanzioni per l’accesso agli scogli (quelle elevate sono 5 ndr ed erano relative all’oltrepassamento di una transenna e alla pesca di specie non autorizzata).
L’assessore Marco Poeta ha portato il proprio contributo indicando due ordinanze di Ortona e di Viareggio, come riferimento per la regolamentazione della pesca sportiva. Il comandante Grottoli ha rassicurato i presenti, una volta consultato l’ammiraglio Ferrara, per confrontarsi con le due realtà portuali indicate da Poeta. “Il porto rappresenta una ricchezza per la città – ha detto Poeta – e il fatto che sia molto frequentato da tante persone è anche una garanzia di sicurezza per evitare scambi illeciti. Di fatto recentemente si sono creati molti problemi e divergenze e sono felice che oggi in questo tavolo a tre si siano appianate. Lavoreremo tutti per garantire la sicurezza, ma anche la normale fruibilità della zona”. Da parte sua l’associazione Golden fish ha annunciato la costituzione di un comitato per la pesca sportiva, in modo da rappresentare al meglio le istanze della categoria, e ha ribadito la volontà di operare nel rispetto della legge e anche del decoro dell’ambiente a cui tengono molto. Nel prossomo incontro, anticipato dal Sindaco per la prossima settimana, si parlerà di migliorare gli accessi al porto per persone autorizzate e per le manifestazioni cittadine. “Credo sia stato un incontro utile su un tema molto sentito dai civitanovesi – le conclusioni del primo cittadino – Il comandante Grottoli ha ribadito di non poter autorizzare ciò che non è consentito dalle normative, ma ha anche garantito l’impegno della capitaneria ad un maggiore sforzo di dialogo per informare e consigliare i fruitori dell’area portuale”.
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