Le liste civiche del centrosinistra civitanovese sostengono Luca Ceriscioli alle primarie del 1 marzo per le elezioni regionali. L’annuncio ieri da parte dei rappresentanti di Uniti per cambiare e La nuova città, pronte a sostenere l’ex sindaco di Pesaro sia nella competizione interna al centrosinistra, sia a maggio alle regionali, con una lista che si chiamerà “Patto civico – riformisti popolari ambientalisti”. C’erano Ivo Costamagna, Cristiana Cecchetti, Flavio Rogani, Carlo Alberto Centioni, Francesco Mantella, Alessandro Brandoni, Adriano Gaspari, Pier Paolo Rossi, Piero Gismondi, Marco Poeta e Paolo Ruggeri.
“Abbiamo deciso all’unanimità di sostenere Ceriscioli – osserva il coordinatore de La nuova città Piero Gismondi – perchè riteniamo che essendo stato sindaco possa avere quella vicinanza ai problemi della cittadinanza e quella conoscenza necessarie per la guida del governo regionale. Con lui abbiamo trovato piena convergenza programmatica”.
“I nostri movimenti hanno una forte connotazione civica – le parole del coordinatore di Uniti per cambiare Carlo Alberto Centioni – è quindi più naturale convergere su un ex sindaco, ben calato nelle difficoltà quotidiane”.
Presenti anche due assessori, Cristiana Cecchetti e Marco Poeta. “Da renziana quale sono, credo che la candidatura di Ceriscioli sia la più credibile per concretizzare un cambiamento nel metodo di fare politica”. Per Poeta, “chi ha avuto a che fare quotidianamente con la gestione di un comune da sindaco può intercettare meglio le soluzioni alle problematiche più sentite dalla cittadinanza”.
Le conclusioni al presidente del Consiglio comunale civitanovese Ivo Costamagna. “In questa sede non parlo come segretario provinciale del Psi – la precisazione di Costamagna – Dico da subito che ho grande stima personale e politica di Pietro Marcolini. Ma la politica unisce e divide. In una competizione in cui con ogni probabilità il centrosinistra si troverà a fronteggiare il presidente uscente Gian Mario Spacca alleato con la destra, opporgli chi nell’ultimo decennio è stato suo assessore è una scelte che rischia seriamente di rivelarsi fallimentare. I due mandati di Spacca hanno avuto dei meriti, ma va superato un sistema di potere che ha mostrato delle criticità. Credo serva un approccio diverso in particolare sulla sanità, inoltre il modello economico che Spacca ha promosso in questi anni si è rivelato sbagliato. Per questo scegliamo Ceriscioli ed invito tutto il centrosinistra civitanovese ad esporsi e scendere in campo. Per la regione Marche passano i fondi europei, fondamentali per realizzare alcune tra le più importanti progettualità per la città. Non si può rimanere spettatori, c’è bisogno di stare in campo per contare in regione. Chiunque tra di noi è candidabile, tranne il sottoscritto, perchè onorerò l’impegno a lavorare solo per Civitanova fino alla fine della legislatura”.






