IL QUESTORE LUIGI MANGINO LASCIA MACERATA: «GRATITUDINE PER UN’ESPERIENZA PROFESSIONALE E UMANA»
Dopo poco più di un anno alla guida della Questura di Macerata, il questore Luigi Mangino conclude il suo incarico e si prepara a trasferirsi a Roma, dove assumerà un nuovo ruolo all’Ufficio del Commissario Straordinario per le persone scomparse.
Mangino era arrivato a Macerata il 1° luglio 2025. Nel suo bilancio di fine mandato ha ricordato le principali direttrici dell’attività svolta, a partire dal controllo del territorio, dalla prevenzione dei reati e dalla vicinanza ai cittadini. Particolare attenzione è stata rivolta alle situazioni di vulnerabilità, alla tutela delle vittime di violenza, al contrasto dello spaccio di droga, alla prevenzione delle truffe agli anziani e alla sensibilizzazione dei più giovani.
Un impegno che ha riguardato l’intera provincia, con una particolare attenzione anche a Civitanova Marche, soprattutto durante la stagione estiva, quando l’aumento delle presenze e la maggiore affluenza nei luoghi di aggregazione hanno richiesto il potenziamento dei servizi di sicurezza e il coordinamento tra le diverse forze dell’ordine e le istituzioni locali.
Nel suo intervento, il questore ha sottolineato anche l’importanza della collaborazione con il prefetto, le altre Forze di polizia, le amministrazioni comunali e le realtà del territorio. Un lavoro condiviso, ha evidenziato, necessario per affrontare le diverse esigenze della provincia attraverso un’azione coordinata.
Mangino ha quindi rivolto un ringraziamento agli uomini e alle donne della Polizia di Stato, citando in particolare il vicario Marcello Pedrotti, dirigenti, funzionari e tutto il personale della Questura e degli uffici territoriali. «Ho potuto contare sulla professionalità, sulla competenza e sul senso del dovere», ha sottolineato, riconoscendo il lavoro svolto anche nelle situazioni più complesse e delicate.
Un ringraziamento è stato rivolto inoltre al Vescovo e alle realtà ecclesiali della provincia, oltre che agli organi di informazione e ai giornalisti per il lavoro svolto nel raccontare l’attività della Questura.
Il nuovo incarico a Roma porterà Mangino a occuparsi di un settore particolarmente delicato, quello delle persone scomparse, con un’attività a stretto contatto con situazioni familiari segnate da sofferenza e incertezza.
Nel congedarsi da Macerata, il questore ha infine rivolto un pensiero alla cittadinanza, con la quale ha avuto modo di confrontarsi durante il periodo trascorso in provincia. «Lascio Macerata, non con un addio, ma un arrivederci», ha scritto, sottolineando di portare con sé il ricordo delle persone incontrate e delle relazioni costruite nel corso del suo incarico.




