VIOLA LA QUARANTENA. BERUSCHI SANZIONATO. MA E’ GIALLO SULLA PROCEDURA E SULLE TELECAMERE

Precisa e rassicura subito che ha fatto i tamponi ed è negativo al Covid 19. GIUSEPPE BERUSCHI, consigliere comunale e segretario cittadino della Lega, è stato sanzionato dalla polizia municipale per aver violato la quarantena fiduciaria, a cui era sottoposto per la positività al coronavirus di un familiare. Rientrerebbe all’interno di una prassi di controllo se non fosse che il consigliere non è stato fermato per un accertamento ma il verbale che lo accusa è stato redatto a seguito di testimonianze e visione di telecamere di sorveglianza.
Vista la normativa stringente il consigliere rischia una denuncia penale, e una multa molto salata.
“Sono indifendibile – dichiara BERUSCHI – perché ho sbagliato e ne pagherò le conseguenze, ma se chi ha mosso tutto questo pensava di intimorirmi, avrà l’effetto contrario”. Il suo convincimento è che ci sia la mano di qualcuno dietro alla vicenda.
L’anomalia è palese, soprattutto in una città dove le telecamere di sorveglianza sono raramente funzionanti: è di questi giorni la denuncia del consigliere Pd GIULIO SILENZI che dopo un accesso agli atti ha riscontrato che le telecamere installate per cogliere in flagrante chi non conferisce i rifiuti in modo corretto, sono state in manutenzione per i primi tre mesi dell’anno, tanto che non è stata emessa nessuna sanzione.
Anche il consigliere civico PIER PAOLO ROSSI esprime perplessità. “A me sembra assurdo pensare che il comando di Polizia Locale controlli i movimenti di tutti quelli in quarantena”. Quindi la conclusione di Rossi è che qualcuno abbia volutamente segnalato la trasgressione di BERUSCHI.
I dissapori interni sono noti: il segretario della Lega, seppur seduto sugli scranni della maggioranza, si è dichiarato contrario alla fiera covid, accusando il sindaco Ciarapica di non tutelare la salute dei cittadini e anche con l’assessore leghista COGNIGNI i rapporti non sembrano idilliaci, tanto da fargli dire: “Non posso accusare nessuno ma credo che le mie critiche c’entrino qualcosa” In pratica una vendetta politica.

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