“VINCE CIVITANOVA: MARINELLI, BRINI, ACQUAROLI DIMETTETEVI! SE VINCE CIVITANOVA FOSSE COERENTE QUESTO SAREBBE IL TITOLO DEL MANIFESTO CHE DOVREBBE PREPARARE”

imageTutti rinviati a giudizio nell’inchiesta ‘spese pazze’ in Regione. La Procura di Ancona ha chiuso le indagini sull’utilizzo che dei fondi pubblici hanno fatto i gruppi consiliari e disposto che vadano a processo tutti i 66 indagati, tra questi anche l’ex presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca. Tra i politici rinviati a giudizio ci sono anche i civitanovesi Erminio Marinelli e Ottavio Brini. Nella destra cittadina sono alleati degli esponenti di Vince Civitanova, giustizialisti propensi alla gogna politica anche quando qualcuno viene semplicemente sfiorato da un’indagine. Una cultura da cui ne’ Marinelli ne’ Brini hanno preso le distanze quando si è tradotta in manifesti con cui Vince Civitanova ha tappezzato la città per chiedere le dimissioni del sindaco Corvatta e del vice sindaco Silenzi solo perché la Procura di Macerata ha chiesto il prolungamento di una indagine sulle procedure di realizzazione del palasport aperta in seguito ad un esposto inoltrato ai magistrati proprio dal centro destra. Ora due loro alleati sono stati rinviati a giudizio, status più pesante di quello di semplici indagati. Quindi c’è da aspettarsi una levata di scudi di Ciarapica e sodali, un sussulto di Vince Civitanova e magari manifesti con la foto di Marinelli e di Brini che invitino il primo a dimettersi da consigliere comunale e il secondo Brini a riporre le proprie velleità politiche. E un manifesto potrebbero affiggerlo anche nella vicina Potenza Picena dove a fare il sindaco c’è quel Francesco Acquaroli di Fratelli d’Italia, partito faro di Vince Civitanova, pure lui rinviato a giudizio per le spese pazze.
Un po’ di coerenza Ciarapica altrimenti verrebbe da pensare a una estrema destra strabica, forcaiola con gli avversari e garantista in famiglia.

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