VIA MATTEOTTI: VELOCITÀ ECCESSIVA E RUMORI

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Come un po’ tutti sanno, o dovrebbero sapere, l’art. 142/1 del Codice della Strada prevede nei centri abitati un limite massimo di velocità di 50 km/h (45 km/h per i ciclomotori, come specifica il successivo art. 142/3.a), limiti che non vengono normalmente esposti, contrariamente a quanto avviene per limiti inferiori e superiori che devono essere indicati in opportuni cartelli stradali. In certe situazioni, si riporta l’indicazione di 50 Km/h, quando la riduzione di velocità riguarda un tratto intermedio di un tracciato da percorrersi a 30 Km/h.
Via Matteotti, che si chiama così dal 1955, da quando l’originario nome di via Littorio venne modificato, come ha scritto Eugenio Iacolino nell’utilissimo volume: “ Civitanova Marche: una Via, un Nome, una Storia”, è fra le vie principali della città, con origine da piazza XX Settembre, a sud, e prosegue, con il viale IV novembre, a nord. Nel percorso centrale, la via costeggia la chiesa Cristo Re e diversi chioschi balneari e ristoranti, per cui un a riduzione di velocità a 30 Km/h sarebbe opportuna, come del resto è previsto nel lungomare Piermanni e nel viale IV Novembre. “Un limite che nessuno osserverà, come del resto avviene per i previsti 50 Km/h – commentano alcuni con somma superficialità – per cui non vale la pena esporre la riduzione”.
Intanto, il mancato rispetto del limite di velocità è un’infrazione al Codice della Strada, sempre che ci sia la volontà della Polizia Municipale e dai Servizi di Polizia a perseguire i contravventori: purtroppo si hanno forti dubbi che la vigilanza sulla velocità sia un controllo osservato dagli organi di polizia che si occupano di viabilità: più semplice sanzionare un automobilista che in città non ha allacciata la cintura di sicurezza.
Poi, c’è, come ovunque in città, l’inquietante aspretto della molestia dei rumori, di notte e di giorno, delle moto e scooter, per cui il più delle volte viene ignorato quanto è previsto in proposito dal l’art. 155 del Codice della Strada, secondo il quale: “durante la circolazione dei mezzi a motore si devono evitare rumori molesti”, con precise sanzioni amministrative. Ma i soliti “fracassoni”, soprattutto d’estate, sembrano facciano sfoggio non solo di insolenza, procedendo a velocità sostenuta, mettendo a rischio l’incolumità dei viandanti, ma anche ad essere ai primi posti dell’imbecillità di fare comunque rumore: chi ha la marmitta del tubo di scappamento assordante è, secondo la loro stupidità, il più bravo. Intanto, nessuno tiene conto dell’inquinamento acustico che va comunque rispettato e tutelato (Vittorio De Seriis)
Nella foto: il tratto da dove dovrebbero iniziare i 30 K/h

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